Secondo la Grammy Academy le Fifth Harmony sono la girlband del decennio

Grazie al loro successo nelle classifiche di Billboard, il quartetto è stato definito il gruppo femminile moderno più importante di una generazione. Chi sono?

Stiamo parlando delle Fifth Harmony – Ally Brooke, Normani Kordei, Dinah Jane, e Lauren Jauregui – che hanno scalato le classifiche e conquistato il cuore di milioni di fan. Il loro album omonimo del 2017 segna la prima release dall’uscita dal gruppo di Camila Cabello nel Dicembre 2016. Ma un cambio nella lineup non sembra averle rallentate.

Fifth Harmony ha debuttato al No. 4 della Billboard 200, il loro quarto album consecutivo nella Top 10, al pari di gruppi femminili iconici come le Destiny’s Child e le Dixie Chicks, grazie in parte ad una scia di canzoni di successo come il disco d’oro “Down” in collaborazione con Gucci Mane, “Deliver,” “Lonely Night,” e “Messy.” Lavorando con i produttori Skrillex e Poo Bear, tra gli altri, per la prima volta il quartetto ha co-scritto e prodotto ogni traccia dell’album.

In questa esclusiva intervista con Recording Academy, le Fifth Harmony spiegano perché il loro LP omonimo è il lor album migliore finora, cosa porta sul piatto ogni membro del gruppo vocalmente parlando, gli artisti a cui guardano come ispirazione, e altro ancora.

 

Congratulazioni per il vostro album omonimo. Qual è stata la parte più entusiasmante dell’aver rilasciato il vostro album finora?

Jauregui: Questo è il primo album di cui abbiamo potuto essere parte, creativamente parlando. Ne abbiamo co-scritto più della metà e l’abbiamo curato interamente dal punto di vista produttivo. Abbiamo scelto personalmente ogni singola canzone – ed è la prima volta che possiamo dire una cosa del genere, onestamente. E’ stato speciale per noi, poterlo far sentire al mondo e vederne la reazione e le reazioni dei nostri fan. Crediamo sia il nostro album migliore finora, perciò non vedevamo l’ora di farlo uscire. E’ stato fantastico.

 

Quali sono state le vostre ispirazioni durante il processo di scrittura?

Brooke: Le nostre storie personali ed esperienze. Entravamo in una stanza con i produttori e gli scrittori e lasciavamo che la traccia ci ispirasse. Lasciavamo che la musica ci parlasse e dicevamo, “Oh, questa musica sembra qualcosa di divertente, o qualcosa di davvero felice,” per esempio uscire con i tuoi amici [in] “Sauced Up.” E poi una canzone come “Bridges,” in cui la musica era molto sentimentale, ci siamo lasciate isprirare dal volere un forte messaggio di positività e del voler diffondere amore, speranza e unità, perciò dipendeva dalla canzone.

 

Jane: Credo, come gruppo, ci ispiriamo ad un paio di artisti [e] gruppi femminili. Guardiamo sicuramente a Destiny’s Child, TLC, En Vogue, e ci siamo assicurate di incorporare tutto questo nella nostra musica perché è chi siamo e quello che ascoltiamo. Ci sono un paio di tracce che hanno dei toni R&B, come “Lonely Night,” “Deliver,” la mia preferita – tutte le nostre preferite, collettivamente. Questo album, come ha detto, è sicuramente il nostro preferito e quello di cui andiamo più fiere.

 

Quali sono alcune delle altre tracce che preferite al momento dall’album?

Kordei: Sinceramente, la mia preferita è sempre stata “Angel.” Adoro davvero “Angel” e credo che le persone abbiano avuto la possibilità di vederci in una luce diversa e abbiamo avuto la possibilità di esplorare un po’ come artiste e diventare parti diverse di noi stesse.

 

Jauregui: Direi che la mia preferita è “Lonely Night.” Amo quella canzone. Credo sia davvero forte. E anche “Don’t Say You Love Me.” In questo momento è quella che ascolto più spesso.

 

Brooke: La mia preferita cambia sempre, ma adoro “Deliver.” Quel [sound] un po’ antico. Mi ricorda un po’ della musica della Motown. Ha quel mix di funky, jazz, R&B soul che amo. E adoro il fatto che siamo riuscite ad aggiungere quel sound particolare e soul a questo disco, che è davvero magnifico. Tutte brillano nel loro elemento. E poi ogni volta che ascolto “Bridges” mi vengono i brividi. Sempre. La pelle d’oca.

 

Jane: Nel complesso, quello che adoro di questo album è il fatto che potete sentirci in una nuova luce, soprattutto grazie alle nostre performance vocali. Abbiamo potuto mettere in mostra le nostre voci più che mai. Ognuna di noi porta una forza differente sul tavolo, è bello che alcune di noi abbiamo potuto mostrare un lato sconosciuto agli altri. Per esempio, Lauren gioca con i toni rochi e cose del genere ma la maggior parte delle volte canta sulle note alte ed ha sempre paura di spingersi lì. O anche Normani che esegue i suoi whistle portandoli poi a registri più bassi giocandoci un po’. E anche Ally, canta sempre sulle note alte. E’ la regina delle note alte, perciò ti emoziona con ogni parola. Ti fa letteralmente sentire quello che la canzone fa sentire a lei. E’ una cosa che adoro e semplicemente vedere ogni ragazza sotto una luce differente, mi rende davvero fiera.

 

Parliamo un po’ di “Down.” Com’è stato lavorare con Gucci Mane?

Kordei: In realtà abbiamo conosciuto Gucci solo alla nostra prima performance. Credo fosse per “Good Morning America.” E’ divertente perché da una prospettiva esterna molte persone spesso pensano che sei in studio con un artista. L’abbiamo conosciuto solo dopo. Ma è davvero un essere umano speciale, un artista incredibile e siamo sue fan da tantissimo tempo e rende tutto il processo davvero piacevole, divertente, e apprezza ogni opportunità che gli viene data. Ricordo quanto fosse eccitato per gli MTV Music Awards, e ha sempre un sorriso enorme stampato in faccia. Illumina la stanza, perciò gli siamo grate ed ha spaccato con il suo verso.

 

Siete il gruppo femminile di maggior successo di questa generazione. Come vi fa sentire?

Jauregui: E’ davvero un onore sentirselo dire e far parte di una cosa del genere personalmente è davvero speciale. Sono grata per queste ragazze e per quello che abbiamo portato a termine insieme perché è letteralmente magico, quello che abbiamo affrontato e quello che abbiamo potuto creare e i traguardi che siamo riuscite a raggiungere insieme nelle nostre carriere. Sono davvero grata di far parte del gruppo femminile più importante di una generazione. E’ fantastico. Abbiamo decisamente lavorato duro, perciò ne sono riconoscente.

 

Jane: Tutto quello che posso fare è ringraziare Simon Cowell. Sapeva quello che stava facendo. E Demi Lovato, a Demi va molto del merito. Quei due sono decisamente da ringraziare per averci messo insieme.

 

Kordei: Anche solo il fatto di poter rappresentare qualcosa per una generazione è davvero speciale.

 

Jane: La cosa divertente è che quando siamo in studio, quando siamo in tour, è come se ci trovassimo in questo spazio in cui non ci rendiamo conto di tutto questo. Quando viviamo quei momenti tra noi in una stanza, in cui prendiamo una pausa, non credo di poter elaborare le parole, “Siete il gruppo femminile più importante del mondo.” E’ difficile da credere.

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