Perché le Fifth Harmony hanno lasciato il segno: l’analisi sull’eredità della girl band di maggior successo degli ultimi anni

“Tenacia” non è una parola che viene spesso associata ai gruppi femminili del pop moderno, ma è la prima parola che mi è venuta in mente pensando alle Fifth Harmony, la più grande girl band americana di questo decennio, che lunedì scorso ha annunciato una pausa con l’intenzione di perseguire progetti individuali.

Quando gli anni 2010 saranno passati da un pezzo, molti amanti della musica riguarderanno la scalata al successo delle 5H e la assoceranno a quella degli One Direction, considerando il gruppo la controparte femminile della boy band più famosa di quest’era. Il paragone è corretto — entrambi si sono formati ad X Factor all’inizio del decennio, in qualità di quintetto hanno conquistato con i loro brani le radio e masse di giovani fan, entrambi hanno assistito all’abbandono di un membro in favore di una carriera da solista, e, in qualità di quartetto, si sono fatti forza per produrre un album prima di prendersi una pausa.

Nonostante ciò, la differenza chiave nelle loro storie nella natura del motivo del loro successo. Quando gli 1D rilasciarono il loro singolo di debutto, “What Makes You Beautiful”, il brano entrò rapidamente nella top 10 della Hot 100, e ancora adesso si attesta come la loro più grande hit nella classifica Billboard. Diversamente, le Fifth Harmony, dopo la loro formazione nel 2012, dovettero aspettare quattro anni prima di debuttare alla top 10 della classifica, con l’indelebile brano R&B-pop “Work From Home” (featuring Ty Dolla $ign). Se quindi il successo degli One Direction si suggellò con il loro brano di debutto, le Fifth Harmony dovettero provarci e riprovarci, passando attraverso proposte radiofoniche fallite e date di rilascio degli album rinviate all’infinito, per poter incrementare efficacemente il loro fan base con ogni nuovo singolo ed eventualmente iniziare a connettersi ad un livello più popolare. Mentre dunque gli One Direction si trovarono ad esibirsi negli stadi quasi immediatamente, le Fifth Harmony si fecero gradualmente strada tra la coscienza di fans occasionali, supportate da un accanito giovane fandom, come d’altronde dalla loro collettiva determinazione.

Durante i loro primi anni come quintetto, Ally Brooke Hernandez, Normani Kordei, Dinah Jane Hansen, Camila Cabello e Lauren Jauregui hanno dimostrato una notevole ostinazione nel cercare di diventare il gruppo determinante di una nuova generazione di fan del pop. La carenza di un tale ensemble vocale esisteva a partire dagli anni successivi ai gruppi della metà degli anni ’00 come Danity Kane e le Pussycat Dolls, e le Fifth Harmony cominciarono proprio come le Little Mix, G.R.L., the Saturdays e Neon Jungle, contendendosi le radio. Sono stata incessantemente in tour dal 2013 al 2016, come supporto di Demi Lovato, Cher Lloyd e Austin Mahone, prima di diventare le artiste principali dei loro show; si sono spinte al limite, prima per perfezionare le coreografie e la loro presenza sul palco, poi per avere maggiore libertà di decisione sulla loro musica. “Abbiamo finalmente una voce”, è ciò che disse la Hansen a Billboard in un articolo di copertina del 2016, prima dell’album 7/27. “Finalmente ci sentiamo delle vere artiste. All’inizio era come se fossimo delle bambine, mentre ora stiamo diventando donne adulte”.

Dopo un paio di buoni singoli pop, “Bo$$” e “Sledgehammer”, diventati hit minori, la collaborazione con Kid Ink “Worth It” balzò sull’onda delle canzoni meteora con tanto di sassofono nel ritornello (si veda “Talk Dirty” di Jason Derulo) ed entrò nella top 20 della Hot 100. “Work From Home” arrivò nel giro di meno di un anno, e si presentò come un assortimento di sexy doppi sensi e incitazioni alla sicurezza di sé, prodotto in modo più sinuoso e pulito. Il successo fu enorme; il verso di Ty Dolla $ign ne era un affascinante contrappeso. Fifth Harmony diventò un nome noto nel momento in cui “Work From Home” raggiunse la quarta posizione nel giugno 2016, appena sei mesi prima che, a dicembre, la Cabello lasciasse il gruppo.

Escludendo un possibile ritorno, “Work From Home” costituirebbe quindi il maggiore successo delle Fifth Harmony e la loro più duratura impronta nella cultura pop. Questa canzone, però, con la sua ubiquità, non riflette l’eredità del gruppo. A partire dal loro EP di debutto Better Together, quando ancora stavano cercando di capire la loro identità post – X Factor, al loro terzo album del 2017, in cui hanno operato nel modo più maturo e sicuro in assoluto, l’obiettivo delle 5H di trasmettere potere ai giovani fan, in particolare ragazzine, è rimasto costante.

E’ riscontrabile nella disinvoltura delle canzoni che inneggiano all’importanza di sé stesse, come “Reflection” e “That’s My Girl”; è visibile in ogni spettacolo e video musicale, dove ogni membro ha l’opportunità di brillare. E’ riscontrabile nell’immagine inclusiva di cinque ragazze non bianche diventate stelle del panorama americano, e nelle parole appassionate che i membri hanno pronunciato riguardo un ampio scenario di problemi sociali, dall’immigrazione al controllo delle armi. In qualità di quintetto, ma anche come quartetto dopo l’abbandono di Cabello, le Fifth Harmony hanno incoraggiato le giovani donne ad abbracciare la causa dell’amor proprio e della sicurezza di sé con un’efficacia che pochi altri artisti sono stati in grado di raggiungere in questo decennio.

“Essere una donna mi rende orgogliosa”, scrisse la Jauregui per Billboard nel novembre 2016, in una lettera aperta indirizzata agli elettori di Trump, successivamente all’elezione presidenziale. “Orgogliosa che l’organo che si trova in mezzo alle mie cosce mi dia la forza e la resilienza che solo altre donne possono provare, orgogliosa che il mio corpo abbia una conformazione tale da permettermi di formare una vita al mio interno, che tutta la mia vita sia piena di avversità e dubbi, di persone che mettono in dubbio la mia intelligenza, il mio potenziale artistico, l’espressione di me stessa, i miei valori ed il mio onore, perché sono troppo donna. Sono orgogliosa di avere la possibilità di poterli smentire. Sono orgogliosa di dover lavorare il doppio per questo. Sono stata cresciuta con la convinzione che posso fare qualsiasi cosa, e in questo ci crederò sempre”. Nella lettera la Jauregui inoltre si dichiarò bisessuale — una mossa significativa per un membro di un celebre gruppo pop, e un emblematico atto di apertura accolto all’unanimità dai fan delle 5H.

Le Fifth Harmony hanno avuto modo di trovarsi sotto l’occhio assiduo dei social media; questa circostanza ha amplificato le ripercussioni dell’abbandono di Cabello, avvenuto alla fine del 2016, in quanto la scissione costrinse i membri dello stesso fandom a prendere una posizione. Una grande parte dell’eredità del gruppo, però, rimane la voracità degli Harmonizer, un fan base che si è cristallizzato su Twitter e Instagram e che ha aiutato le ragazze a competere con i più grandi artisti pop ancora prima che i loro singoli lo facessero per loro. La maggior parte degli artisti pop che si trovano sotto un’importante etichetta discografica hanno un margine molto limitato per trovare un pubblico mainstream; avendo quell’impronta sociale, le Fifth Harmony possedevano un pubblico appassionato ancora prima che la Top 40 iniziasse a prestare loro attenzione, e diede loro il tempo per diventare delle stelle.

I social media hanno inoltre fatto sì che ogni singolo membro avesse una piattaforma su cui esprimersi nella propria unicità e su cui condividere con i fan i propri pensieri in una maniera tale che nessun gruppo femminile statunitense aveva fatto prima. Ogni membro delle 5H si rivelò riflessivo, aperto ed empatico, supportandosi l’un l’altra e inneggiando al potere femminile mentre entravano nell’età adulta. Benché l’ultimo album, Fifth Harmony, non fosse coeso come i due precedenti, è sembrato il finale adatto all’esperienza del gruppo, con brani divertenti e civettuoli come “Down” e “He Like That” accompagnati da canzoni romantiche come “Don’t Say You Love Me”, “Lonely Night” ed il brano di coda “Bridges”, un impercettibile messaggio politico di speranza. Con l’annuncio della loro pausa, sembra che le 5H stiano uscendo di scena dopo aver prodotto un addio pienamente pianificato ed essere diventate energiche soliste.

Il futuro delle Fifth Harmony diventa ora un punto di domanda, e i fan potranno ammirare gli sforzi di ogni membro nel perseguire una carriera da solista. E’ però importante notare, per citare Jauregui, come il gruppo abbia avuto la possibilità di smentire molte persone — persone che le additavano come scadenti prodotti di un reality show quando ancora stavano cercando di approdare nelle radio dopo X Factor.

Alla fine, le Fifth Harmony non hanno sfornato molti singoli memorabili alla pari delle stelle di inizio millennio, quali le Spice Girls o Destiny’s Child, ma, come milioni di fan possono testimoniare, il loro messaggio è risuonato con una chiarezza e una convinzione tali da distinguerle dai gruppi femminili loro concorrenti.

Le Fifth Harmony hanno rappresentato per una giovane generazione di ascoltatori molto più di una manciata di hit. Hanno fatto la differenza, e la faranno per molto tempo ancora.

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