Normani: “Sto lavorando su altre collaborazioni, di cui sono molto eccitata “

La più grande hit delle Fifth Harmony afferma nell’orecchiabile ritornello: “You don’t gotta go to work, work, work, work…” ripetuto per massimo effetto. Ironicamente, il membro Normani Kordei ha iniziato a lavorar(ci) sin da bambina, ballando ovunque e in qualsiasi situazione. Ora, dopo una stringa di successi con il suo gruppo, Normani è pronta a fare i primi passi per conto suo nel mondo della musica – e liberarsi del cognome che ha portato con lei sin dai giorni di X Factor.

Anche se questa è la sua prima volta per conto suo, non inizia totalmente da sola. L’artista ha unito le forze con un altro esperto dell’R&B e buon amico Khalid per la loro anticipata collaborazione, “Love Lies,” un duetto soul che ci riporta all’R&B di fine anni ’90 con melodie pop altamente orecchiabili, una delle prime release della colonna sonora di Tuo, Simon. E anche se ancora dedicata al suo gruppo, la nuova canzone segnala la direzione che Normani vuole intraprendere una volta per conto suo – sottile, potente, e radicata nella sua devozione al sound con cui è cresciuta. Abbiamo parlato con Normani del suo percorso, di come lavora in studio, e di come intende costruire la sua eredità.

E’ un momento importante per te, la tua prima canzone da solista sta per uscire.

Sì, sono davvero eccitata. E’ davvero un momento surreale perché per molto tempo sono stata solo Normani nell’ambito delle Fifth Harmony e poter esplorare le mie ispirazioni e provare qualcosa di nuovo è davvero fantastico. Anche tutti gli altri sono eccitati, la band è sulle spine, sono tutti entusiasti di questa collaborazione, ed è un onore per me che alle persone importi così tanto. Ma per me, a me stessa, anch’io ho dimostrato molto, stando in studio con Khalid e scrivendo una canzone bellissima insieme; significa moltissimo per me. E’ come un mondo totalmente nuovo.

Decisamente. Voglio parlare della canzone, ma prima voglio sapere di come ti sei resa conto di essere pronta a compiere questo passo. In che momento ti sei detta, “Okay, sono pronta per questa avventura?”

Beh, le altre ragazze hanno rilasciato alcune canzoni e collaborazioni e sto facendo la stessa cosa. E’ solo che sono l’ultima ad esserci arrivata [ride]. Andremo in tour in Asia, perciò sono ancora con le mie ragazze e andiamo ancora alla grande, ma credo di trovarci in un momento delle nostre carriere, abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo punto, per riuscire a creare questo spazio per noi stesse, che nessuno avrebbe potuto creare tranne noi. Ognuna di noi può andare là fuori ed esplorare sé stessa e credo che lo dobbiamo a noi stesse e lo dobbiamo l’una all’altra a questo punto. Siamo state rispettose e ci siamo state l’una per l’altra perciò sappiamo dov’è il nostro cure ed è solo giusto per noi crescere anche al di fuori della band. In più, onestamente ci aiuta anche a contribuire ancora di più al gruppo.

Più impari per conto tuo da qualunque fonte, più puoi contribuire.

Assolutamente.

Allora, passiamo alla nuova canzone e a come ha preso vita.

Onestamente, è stato tutto molto naturale. So che probabilmente senti molte storie di collaborazioni come questa, per esempio Gucci Mane. Anche se abbiamo fatto una canzone con lui, non l’abbiamo conosciuto di persona fino a quanto ci siamo esibite live o qualcosa del genere, ma questa volta è stato tutto molto diverso. Io e Khalid siamo amici da molto tempo. L’ho incontrato per la prima volta sul set del video di “Young, Dumb & Broke.” Mi aveva invitato insieme ad un gruppo di suoi amici, perciò è stato forte, e poi la chimica è semplicemente cresciuta e siamo finiti in studio insieme. Non sapevamo necessariamente cosa ne sarebbe uscito, abbiamo soltanto passato del tempo insieme. C’era una traccia che ci piaceva molto e su cui volevamo incidere ma Khalid ha detto, “Yo, perché non cogliamo l’attiamo e andiamo? Vediamo cosa ne esce fuori.” E ho risposto, “Forte, facciamolo.” Taylor Parks, un’altra cantautrice, era presente, perciò abbiamo scritto noi tre la canzone, e Charlie Hanson, il produttore, si trattava solo di persone di talento e flusso creativo che girava in una stanza. Ed è fantastico perché è stato come una jam sassion invece di qualcuno che infila due artisti in una stanza, costringendoli a cantare. E’ successo è basta.

E’ grandioso, non vi hanno detto “okay, voi potreste fare una hit insieme, fate una hit.” Non è stata una cosa forzata.

No, è divertente perché non siamo neanche entrati in studio con lo scopo di creare una hit. Ricordo che Khalid è stato piuttosto ostinato a riguardo. Disse, “Facciamo della musica figa. Voglio che questa sia la canzone preferita dei miei migliori amici.” Al che gli risposi, “Okay, riesco a capirti. Lo capisco.” E ogni volta che l’ho fatta sentire ad uno dei miei amici, iniziava a ballare. Ti fa sentire bene, è quel tipo di canzone e sento che è qualcosa di diverso da qualsiasi altra cosa che io o Khalid abbiamo mai realizzato prima. Ho la sensazione che sia solo la nostra introduzione al mondo degli adulti.

Lo adoro. Mi ha fatto pensare all’R&B di fine anni ’90. E’ questa la strada che vuoi intraprendere con la tua musica?

Direi decisamente che mi piacerebbe inserire nella mia musica alcune di quelle influenze, adoro l’R&B anni ’90. Scherziamo sempre dicendo che sono nata nell’epoca sbagliata, vorrei essere nata un po’ prima così da aver potuto davvero godermi la musica di quel decennio ma avere quelle influenze R&B è sicuramente importante per me.

C’è qualcuno che è stato fonte d’ispirazione mentre crescevi?

Mi è sempre piaciuto intrattenere. Crescendo il mio primo amore è stato la danza, che mi ha portato poi a cantare. Adoravo mettere su uno spettacolo per le persone, non importava se succedeva nel soggiorno di mia nonna o sul portico. Mi esibivo per le persone del quartiere, ma mi è sempre piaciuto farlo. Lo adoro ed è qualcosa che mi succede ogni volta che salgo sul palco e mi sento come a casa. Ammiro molto Beyoncé, adoro Janet Jackson, Michael Jackson, Jennifer Lopez… La mia priorità è intrattenere perché penso che quando le persone vanno ad uno show debbano provare qualcosa che non hanno mai provato prima.

Possiamo dire che sei conosciuta come la ballerina del gruppo. Hai partecipato a Dancing with the Stars, e hai realizzato i tuoi video di ballo online. Cos’è che ti piace del ballo?

Credo che sia la mia miglior lingua, a dir la verità. Tra ballare e cantare, sono comunque una persona timida. Divento chiunque io voglia. Ti dà quella libertà, è il momento in cui mi sento più libera. E sento che nessuno può toccarmi in quel momento. Non so esattamente cosa sia, è solo… divento una persona completamente diversa.

La tua esperienza nello show ti ha in qualche modo aiutata a decidere di intraprendere questa strada?

Oh mio dio, quello show mi ha formata moltissimo. E non avrei mai potuto immaginarlo ma mi ha davvero aiutata a crescere e nella transizione da giovane donna a donna a tutti gli effetti. Dalla prospettiva del pubblico penso che si sia notato come sono sbocciata, e l’ho sentito, anche la sicurezza in me stessa è cresciuta dal giorno in cui ho messo piede per la prima volta nello show fino all’ultimo. E’ stato davvero un percorso bellissimo, e devo ringraziare moltissimo anche il mio partner peché è davvero riuscito a tirare fuori qualcosa da dentro di me che non molte persone erano riuscite a fare prima, cioè un lato più nervoso, che non mostro spesso. Ma in qualche modo lui ci è riuscito, e lo ringrazio tanto. Sinceramente anche la sola esperienza di viaggiare avanti e indietro tra Asia a LA, sento di aver dimostrato a me stessa di essere piuttosto forte e determinata. E’ stata una delle esperienze più belle della mia vita.

Parlami del video. Qual è stata l’ispirazione?

Beh il video è sicuramente la perfetta rappresentazione ed il riflesso della canzone ed era molto importante per me perché è la prima canzone che rilascio a mio nome. Essendo anche Khalid un artista fantastico, era molto importante che la visione facesse giustizia alla canzone, specialmente perché sono molto attenta alla mia arte. Deve correlarsi ed allinearsi con i registi, e Gerard Bush, che ha diretto il video musicale. Ricordo la prima volta che si è seduto e ci ha spiegato la storia e di come avrebbe avuto luogo l’intero video. Ero senza fiato perché il modo in cui è presentato lo fa sembrare quasi un film. Non è simile a nessuno dei video musicali in giro al momento; è molto controcorrente ed è diverso da qualsiasi altra cosa, e sento che si distingua. E’ come un film. Anzi, lo è letteralmente. Ci sono parti dove io recito e altre dove è Khalid a farlo.

Ti vedi a recitare nel vero senso del termine?

Oh mio dio, sì, assolutamente! E’ uno dei miei obiettivi. Voglio essere scritturata in un ruolo nel 2018. E’ decisamente nei miei piani.

Quale sarebbe il ruolo dei tuoi sogni?

Hai mai visto Columbiana? O Walt? Penso di voler fare qualcosa sulla riga di un film d’azione, voglio essere la protagonista e prendere tutti a calci, ma essere l’eroina. E’ potente.

Ho notato che hai tolto il tuo cognome per la canzone.

Onestamente credo che il mio nome sia abbastanza unico, e Kordei è in realtà il mio secondo nome. Penso sarebbe un po’ troppo complicato perché le persone non riescono a pronunciare bene neanche il mio nome. Credo ci sia qualcosa di tosto nel vedere impresso solo Normani. E rappresenta qualcosa di speciale anche per me perché i miei genitori mi hanno dato il nome di mio zio, che è morto prima che nascessi. Era il fratello di mia mamma e promise, perché sono la primogenita e unica figlia, promise che avrebbe dato al suo primo figlio il suo nome, Norman, perciò mi ha chiamata Normani. Le piaceva anche molto la moda. Stava guardando una sfilata di Armani e le è venuto in mente. Ha una sua eredità.

Come pensi di estendere questa eredità?

Voglio che ci ricordino non solo come grandi artiste ma come donne che avevano il cuore e l’intento di usare la loro piattaforma per fare del bene e di parlare di problemi di cui c’era bisogno di discutere, ed essere la differenza. Ci sono così tanti fan che vengono da noi durante i meet & greet e dicono, “Oh mio dio, mi hai salvato la vita,” o, “Sono tornata a casa dopo una giornata tremenda a scuola e tutto quello di cui avevo bisogno era di andare su YouTube e guardare ‘Down’ o ‘Work From Home’.” Credo che cose del genere rendano davvero le Fifth Harmony quello che sono; non si tratta delle canzoni. Alla fin fine, riguarda la differenza che fanno quelle canzone e che facciamo noi.

Che messaggio vuoi lasciare con la tua musica?

Vorrei decisamente che le persone scavassero più a fondo e scoprissero chi è davvero Normani. Credo che tutte noi abbiamo sacrificato gli ultimi sei anni, ma non sono sicura conosciate neanche la metà di chi siamo davvero come ci conosciamo noi. Le Fifth Harmony sono una propria entità, perciò sono molto eccitata perché abbiamo attraversato tutto questo e ora posso veder rilasciata la mia prima canzone. Sto scoprendo moltissimo di me stessa stando in studio, lavorando con i migliori cantautori e capendo di cosa voglio parlare e di cosa non voglio parlare, o scrivendo di questa esperienza che non avevo realizzato contasse tanto per me finché ho trovato le giuste penna e carta. Credo giri tutto intorno all’evoluzione, alla crescita, e non vedo l’ora che il pubblico intraprenda questo percorso con me perché stanno scoprendo chi sono nel momento stesso in cui lo sto facendo io. E’ un momento molto vulnerabile, ma anche entusiasmante. Sono solo eccitata di vedere cosa succederà.

Puoi parlarmi del tuo processo creativo? Di cosa ti ritrovi a scrivere, e quale credi sia il punto focale a cui ritorni sempre?

Del far sentire le donne potenti, a dir la verità. Cioè, non sto criticando gli uomini, ma riconoscere che le donne sono fantastiche, e adoro parlare di questo. Tifo per le donne.

E’ molto importante specialmente in questo momento, con tutti i fantastici movimenti in corso.

Oh dio, assolutamente. Quale sarebbe un momento migliore? E sinceramente supportare le donne non va mai fuori moda.

Che programmi hai? Stai lavorando ad un album da solista o ti stai concentrando sulle collaborazioni? Dove vedi andare te stessa?

Sto sicuramente lavorando su alcune collaborazioni, di cui sono molto eccitata in realtà. Ho in programma alcune cose di cui non posso parlare ma di tutte quelle in lavorazione, sono molto eccitata di scrivere e non vedo l’ora di andare in studio, capire chi sono, farmi trasportare dal sound ed essere senza paura in studio e non aver paura di provare qualsiasi cosa perché senza di quello, non puoi mai sapere.

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