Ero molto nervosa all’idea di parlare di bullismo, ripensare a quei momenti in cui mi sentivo davvero spaventata e sola, all’incirca un anno fa. Era estate, mi trovavo in tour e sono stata attaccata tremendamente online… ma credo che la conversazione vada ben al di là del cyber bullismo. E’ solo una delle categorie che io e Val volevamo affrontare con questo pezzo. Le persone provano odio nei confronti l’una dell’altra e sono così insicure da attaccare e buttare giù, e a dire e fare qualsiasi cosa pur di ferire gli altri in modo da sentirsi bene con loro stessi. E’ davvero triste!

 

A conti fatti, anche per quelle persone che mi hanno insultata, che mi hanno chiamata con la parola con la N-, e davvero abusato di me, verbalmente, cosa che molto spesso può essere peggio di un abuso fisico, provo ancora dell’amore. Attraverso questo pezzo, ho mostrato le mie battaglie ed il mio percorso e la crescita che ho avuto. Senza Dancing with the Stars, non so se avrei mai avuto il coraggio di parlarne o farlo presente. Sono davvero grata a Val per mettermi sempre alla prova nel miglior modo possibile. E’ stato un sollievo; ho portato tutto su quel palco. Ho provato ogni singola cosa ed è stato molto terapeutico.

Quando siamo passati al ballo a tre, Val ha suggerito che Bonner prendesse parte alle prove. Ho detto “Ok, facciamolo!” Lui scherzava ma io ero seria come un attacco di cuore. Credo che i rapporti che creiamo con gli altri – è davvero come una famiglia. Chiunque di noi potrebbe vincere. Lui è un ragazzo texano, io una ragazza texana, perciò funzionava. Il cuore mi si è spezzato un po’ quando è stato mandato a casa, ma vedo bellezza e vittoria nel suo essere parte dello show piuttosto che ricordare solo il momento in cui è stato eliminato. Ha ispirato così tante persone, specialmente con una storia davvero fantastica e commovente come la sua. Credo che abbia riconosciuto che fosse una cosa più grande di lui. Mi ha ispirato ogni giorno, e facevo il tifo per lui. Se non avessi fatto parte dello show, avrei votato per Bonner – per ovvie ragioni. Gli voglio bene e sono davvero fiera di lui.

 

In questo momento, lavorare per bilanciare il tempo in studio e per le prove si è dimostrato molto frenetico – per qualche ragione non riesco ad andare a dormire prima di mezzanotte. Faccio sempre avanti e indietro ma non mi stanca mai. Abbiamo della nuova musica in uscita, alcuni show radiofonici, servizi fotografici, e video musicali.

 

La settimana prossima farò un pezzo su una canzone di Louis Armstrong, che adoro! Credo che questa sia la mia opportunità per far dire alle persone chi sono, da dove vengo, la mia storia, come sono stata cresciuta, e cosa mi ha reso la donna che sono oggi e che rappresenta anche la mia famiglia. Katrina ha colpito la nostra vita nel 2005, ma parleremo anche della vitalità della città di New Orleans. Non voglio che si concluda con una nota triste – New Orleans è molto di più di questo. Riguarda l’essere una famiglia, e tutto quello che la città e la cultura in essa hanno da offrire… e l’eccitazione per la vita che facciamo!

 

– Normani Kordei

FONTE.
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