Normani Kordei: “Voglio lavorare per quello che sarà il mio impero.”

Kode | Tu e le ragazze delle Fifth Harmony avete rilasciato il nuovo singolo “Down” a giugno, e l’ultimo album a fine Agosto. Qual è stata la cosa che hai preferito in assoluto o la parte migliore dell’album e di questa era in generale?

 

NK:

Direi che la cosa più bella di questa era è stata per noi quattro di avere libertà creativa in quanto artiste e musiciste. Siamo un gruppo che è stato creato a The X-Factor, perciò le persone si aspettano automaticamente di vedere che ci atteniamo alle regole e facciamo quello che ci viene detto, ed è stato così per molto tempo – ma ci eravamo stancate di fare tutto in maniera meccanica e di salire sul palco per esibirci con canzoni in cui non credevamo completamente. Questa volta abbiamo preso l’iniziativa e preso il controllo in quanto donne d’affari. Siamo molto più felici. Ci svegliamo ogni giorno motivate, ispirate ed entusiaste. Siamo pesantemente coinvolte – più che mai. Abbiamo co-scritto più di metà del nostro album omonimo, ed abbiamo avuto una grande influenza anche sulle canzoni che non abbiamo scritto. E’ un’opera che le persone possono capire proviene sinceramente dai nostri cuori. Ci siamo innamorate della musica ripartendo da zero.

 

Kode | Le Fifth sembrano davvero dare il meglio quando sono accompagnate da un artista Hip Hop, dato che alcuni dei vostri singoli più di successo vedevano delle collaborazioni; ed avete recentemente lavorato con Gucci Mane per il vostro singolo “Down”. Con chi ti piacerebbe collaborare?

 

NK:

Decisamente con SZA. Credo sia un’artista davvero unica e importante di questi tempi. E’ arrivata ed ha completamente cambiato le carte in tavola e la direzione della musica. Credo sia davvero importante culturalmente e mi piacerebbe far parte di qualcosa del genere… E poi è l’essere umano più dolce al mondo, siamo davvero grandi amiche. La settimana di uscita di CTRL, lo avevo in loop. “Broken Clocks” è la mia preferita.

 

Kode | Come descriveresti l’estetica delle Fifth Harmony e come credi che ogni membro contribuisca al gruppo?

 

Credo che l’estetica delle Fifth Harmony, chi siamo realmente come individui, sia quella di quattro donne forti ed indipendenti che amano la musica e le persone. Non diamo mai l’opportunità e la piattaforma che abbiamo per scontate e poter rallegrare altre persone dà un senso a tutto quello che facciamo. Predichiamo amor proprio e la sicurezza in sé stessi, ed è fantastico perché abbiamo così tanti fan che si affidano a noi con le loro storie. Io personalmente faccio fatica ad aprirmi con la gente ed è per questo che apprezzo ancora di più il fatto che i nostri fan riescano a parlarci delle loro insicurezze e paure. Mi scalda il cuore e mi mette un sorriso sul volto sapere di poter rappresentare quella luce o quella possibilità di sfogo. Speriamo di essere ricordate per il nostro lascito. E’ un onore incredibile essere considerate il gruppo femminile più importante di questa decade ma è un onore ancora più grande riuscire a fare la differenza attraverso la nostra musica.

 

Kode | Le Fifth Harmony sono il gruppo femminile più importante degli Stati Uniti al momento. Che consiglio daresti ai futuri gruppi femminili?

 

NK:

A tutti i gruppi femminili lì fuori, direi: Tenete in conto il vostro valore. Parte tutto da voi come individui. Prima di poter uscire lì fuori sicure di voi in mezzo a tanti altri artisti emergenti, dovete essere felici con voi stesse. Fa parte della natura umana paragonarsi alla persona più vicina a te, è una cosa che abbiamo sperimentato tutti. Ma attraverso questo possiamo riconoscere che tutti hanno qualcosa di speciale da offrire. Se sei sicuro nella tua pelle e sei anche in grado di riconoscere che altre persone possono brillare allo stesso modo, sei sulla strada giusta. Prendetevi il tempo per concentrarvi sulle qualità che vi fanno sentire bene con voi stesse e sappiate che nessuno ha il potere di portarvele via… E la comunicazione è la chiave – l’abbiamo imparato a nostre spese, haha…

 

Kode | A quali gruppi femminili nazionali o internazionali ti ispiri?

 

NK:

Crescendo ho sempre ammirato le Destiny’s Child, essendo una giovane donna afroamericana avere qualcuno che mi rappresentasse, che rappresentasse il colore della mia pelle e la mia cultura (di cui vado davvero fiera) ha significato molto. La propria identità è importante per chiunque perciò il fatto di poter guardare video musicali, premiazioni, e trovare nelle riviste donne che mi somigliavano mi ha fatto sentire come se potessi fare la stessa cosa. Sono artiste come le Destiny’s Child che hanno aiutato a spianare la strada a gruppi femminili come le Fifth Harmony. Significano davvero tanto per me e saranno sempre il mio gruppo femminile preferito in assoluto.

 

Kode | Le Fifth Harmony sono state protagoniste di 2 dei momenti più chiacchierati dei VMAs di quest’anno. Il primo, l’ovvio riferimento all’uscita dal gruppo dell’ex membro Camila Cabello. Com’è nato quel momento virale?

 

NK:

Noi quattro abbiamo passato così tanto insieme. Siamo state l’una la forza dell’altra per ogni cosa e credo che siamo finalmente diventate quello che dovevamo essere dall’inizio. Siamo noi le Fifth Harmony e volevamo renderlo chiaro al resto del mondo. Stiamo vivendo un periodo fantastico, ed alla fine dei conti tutto ruota intorno all’essere felici ed il riuscire a dormire tranquilli la notte. Amiamo quello che facciamo e siamo costantemente ispirate l’una dall’altra.

 

Kode | Il secondo momento epico dei VMA è sicuramente l’ora iconica spaccata durante la performance. Era una cosa che avevi provato o è stata completamente improvvisata?

 

NK:

Onestamente il merito va al mio coreografo Sean Bankhead. Mi spinge sempre al massimo delle mie capacità, e mi spinge a pensare fuori dal comune e a non pormi dei limiti. Mi disse, “Per il tuo verso avevo pensato di farti fare una spaccata,” e io gli dissi “Cosa? Devo cantare e fare una spaccata?!” Non ero sicura di farcela, ma quando è arrivato il momento del live show sono andata fino in fondo! Non c’è posto migliore per “andare fino in fondo” del palco dei VMAs. Ricordo alcuni dei momenti iconici dei VMAs come l’annuncio della gravidanza di Beyonce e Lady Gaga che indossa un vestito di carne. Questo award show è differente rispetto a tutti gli altri.

 

Settimane dopo le persone mi avvicinavano ancora dicendomi quanto fosse stato iconico e tutto quello che riuscivo a fare era riderci su. Ricordo che questo ragazzo si avvicinò per dirmi questo, e alla mia risata rispose “Ora ridi ma è un momento iconico nella storia.” Non credevo fosse chissà che ma a quanto pare lo è stato! Haha…

 

Kode | Recentemente hai partecipato alla 24esima stagione di Dancing with the stars, com’è stata e cosa diresti di aver imparato da quell’esperienza?

 

NK:

Posso dire onestamente di aver ottenuto tutto quello che mi aspettavo dallo show. La prima cosa che il mio fantastico partner Val Chmerkovskiy mi ha chiesto è stato quali fossero le mie aspettative e cosa volevo portare a termine e tutto quello che gli ho detto è stato, “Voglio crescere,” e penso sia stato esattamente quello che ho fatto, più di quanto immaginassi. Vedere la mia famiglia divertirsi in mezzo al pubblico ed avere qualcosa da aspettare con impazienza ogni settimana è stata la parte migliore. E’ stato davvero gratificante per me vederli sorridere, specialmente mia nonna, che è una fan accanita del programma ed ha anche fatto parte di uno dei numeri. Ha fatto le prove costume e tutto il resto. E’ stato fantastico. Non posso ringraziare abbastanza il mio partner Valentin Chmerkovskiy. Ho sempre nutrito una passione per la danza, è il momento in cui sono veramente me stessa. Ho imparato tantissimo su di me in qualità di performer, creativamente e personalmente. Questa esperienza ha rappresentato un punto di svolta. Non avrei mai potuto immaginare il senso di soddisfazione che avrei guadagnato da una competizione reality  tra celebrità. DWTS mi ha fatto crescere immensamente ed ha allargato le aspettative che avevo su me stessa. Mi ha concesso la libertà creativa per diventare un personaggio diverso ogni settimana e mettere piede in mondi diversi. E’ stato sicuramente uno dei periodi più belli della mia vita. Non riesco ad immaginare di affrontare quell’esperienza con nessun’altro. Lo considero parte della famiglia. Ho un amico per la vita, ti voglio bene Val!

 

Mi manca molto – mi lascio andare ai ricordi e guardo i miei video per capire se potrei ancora fare quelle coreografie, haha!

 

Kode | A Maggio hai finalmente compiuto 21 anni, ti senti diversa? Cos’hai fatto per festeggiare l’occasione?

 

NK:

Finalmente quest’anno ho compiuto 21 anni! E’ quello che sognavo da quanto ne avevo cinque! Ho festeggiato con amici e famiglia a New York City. Il giorno del mio compleanno siamo andati da Beauty & Essex a cenare e dopo al 1 Oak Nightclub e si è rivelato esattamente come mi aspettavo sarebbe stato il mio 21esimo compleanno. Ogni anno mi emoziono pensando a tutto quello che ho affrontato e sono ancora così giovane ma sento di essere più vecchia dei miei anni. Non mi sento una normale 21enne. Il mio stile di vita è così frenetico che a volte dimentico di fermarmi a riflettere. Devo ricordarmi di vivere nel presente… Dinah mi ha comprato la mia prima bottiglia di champagne ora che SONO LEGALE!!!

 

Kode | Hai festeggiato con qualcuno di importante, un ragazzo? Ci dev’essere un uomo speciale nella tua vita?

 

NK:

No… per il momento no.

 

Kode | Tu e le ragazze delle Fifth Harmony siete cresciute molto durante questo vostro percorso come artiste. Quali credi che sia la cosa più importante che avete imparato?

 

NK:

(sospiro) E’ una specie di vortice. Credo di aver imparato a fidarmi di me stessa in assolutamente qualsiasi situazione – perché molte volte le persone reagiscono e prendono delle decisioni in base alle circostanze in cui si trovano e ho attraversato molti momenti belli e brutti ma sono grata per tutto e davvero fiera di me stessa. E’ come se mi stessi osservando crescere da una prospettiva esterna – una specie di esperienza extracorporea. Non avrei mai immaginato di trovarmi in questa situazione, di trovarmi su un palco di fronte a migliaia di persone ogni sera, di poter essere d’ispirazione per loro come lo sono state le mie fonti d’ispirazione per me. La donna che sono diventata è un riflesso delle donne che mi circondano. Adoro le mie ragazze con tutto il cuore. Mi hanno concesso lo spazio di crescere e ci sono state nei momenti di difficoltà. Il nostro legame non è facile da comprendere. Solo noi sappiamo quale sia la nostra verità e possiamo esserci l’una per l’altra in alcuni dei momenti più difficili delle nostre vite. Si è sempre trattato di noi contro il mondo e credo l’abbiamo provato adesso più che mai.

 

Kode | E’ davvero spiacevole, vedere tutte le cose che stanno succedendo ultimamente, con il clima politico e i tragici eventi che stanno avendo luogo, come gli uragani e le sparatorie, come usi la tua piattaforma per fare la differenza?

Il profilo Instagram ufficiale delle Fifth Harmony ha reso onore alle vittime della sparatoria di Las Vegas. Come sei legata ai tuoi fan? Cosa fai per connetterti con loro ad un livello più personale?

 

NK:

Uso la mia piattaforma parlando apertamente. Credo che come figura pubblica che ha un’influenza su milioni di persone, e sul loro modo di pensare e gestire certe situazioni e comportarsi con un altro essere umano, è mia responsabilità farlo. Sono grata e fortunata di poter avere le mie opinioni e i miei pensieri su quello che sta succedendo e poterne parlare liberamente sia che gli altri siano d’accordo o no. E’ importante aprire un dialogo ed essere attenti e realizzare che questa è la realtà del mondo in cui viviamo. Il cambiamento climatico è reale. Il razzismo è reale. La violenza è reale. Tutte queste cose esistono. Dobbiamo renderci conto che attraverso le nostre parole, attraverso un semplice atto di gentilezza possiamo cambiare la vita di qualcuno o fare la differenza sul loro essere qui o no.

 

Devastazioni come la sparatoria di Las Vegas mi fanno veramente male. Niente può prepararci a cose come questa. Credo che ciò di cui il mondo abbia bisogno sia di invidui senza paura che parlino di questioni come la violenza derivante dalle armi da fuoco ed è quello che facciamo – è quello per cui usiamo la nostra piattaforma.

 

Ho un legame davvero personale con i miei fan. Tutte noi, come gruppo. Credo sia stato così fin dall’inizio, è così che lavoriamo. Consideriamo i nostri fan una famiglia – sono loro la ragione per la quale i nostri sogni si sono realizzati, e la ragione per cui possiamo fare quello che amiamo ogni giorno. Non lo diamo per scontato, sappiamo che ce ne sono ancora tantissimi che non abbiamo potuto incontrare. I social media sono uno strumento incredibile se usati nel modo corretto.

 

Attraverso questi tragici eventi dobbiamo capire che abbiamo solo l’un l’altro e dobbiamo essere uniti per sopravvivere. Alla fine dei conti siamo tutti sulla stessa barca, punto.

 

Le famiglie di coloro che hanno perso la vita sono nelle mie preghiere.

 

Kode | Tra tutte le tue influenze musicali – Beyonce, Rihanna, Nicki Minaj, Kendrick Lamar, Chance the Rapper, e Janet Jackson, con chi vorresti collaborare per primo?

 

NK:

Onestamente non posso neanche scegliere perché collaborare con uno di loro sarebbe un vero privilegio, specialmente perché mi influenzano in modi diversi. Scegliere un solo artista sarebbe come trascurare un’altra parte di me stessa, sono tutti fantastici ed hanno cambiato la musica per il meglio. Essendo una donna che supporta il potere femminile ed il femminismo, mi piacerebbe collaborare prima con una delle signore.

 

Kode | L’anno scorso hai rilasciato una cover di “Cranes in the Sky” di Solange. Hai dei piani per qualche incursione da solista in un prossimo futuro? Se dovessi imbarcarti in un album da solista, che percorso intraprenderesti in termini di genere e stile musicali?

 

NK:

Credo che la bellezza dell’arte stia nel non limitare te stesso e la musica non è fatta per mettere degli artisti in una scatola e farli sentire come se dovessero scegliere un genere musicale. Per quanto mi riguarda, negli ultimi cinque anni la musica è stata un’evoluzione e continuerà ad esserlo finché non mi avvicinerò a quello che spero di creare. Sono stata in studio di recente e si è trattata davvero di un’esperienza spirituale, è come un parco giochi per qualsiasi artista.

 

Per quanto riguarda A Seat at the Table, posso solo dire che questa donna è una delle mie artiste preferite in assoluto ed è una vera innovatrice. Sta vivendo un momento monumentale della sua carriera, è la versione più onesta di sè stessa e non ha paura di condividerla con il resto del mondo. La sua musica ha fatto tanto per me come persona. Aspiro ad avere la libertà che lei esuda e non prendere la decisione di nessun’altro se non le mie. Ho assistito ad un suo concerto per la prima volta all’Hollywood Bowl e si è trattato di un’esperienza magica. Yara Shahidi è come una sorellina per me ed ero al settimo cielo quando mi ha invitata ad andare a vederla con lei. Una normale domenica si è trasformata in uno dei momenti più memorabili della mia vita. Solange si è messa a camminare tra il pubblico ed era a letteralmente un metro da noi. Eravamo immobilizzate, e non succede spesso. E’ una supernova.

 

Kode | Hai mai pensato di buttarti nella recitazione più avanti?

 

NK:

Essere la protagonista di un film è una sfida che mi piacerebbe affrontare. Mi sono sempre immaginata sul grande schermo ogni volta che andavo al cinema. Ha costituito un ruolo molto importante nella mia vita ed è stato molte volte una fonte di distrazione. Essendoci una così ampia gamma di creatività, credo possa essere come una migliore amica o una spalla su cui piangere quando ne hai bisogno, ma può anche essere uno strumento a scopo educativo che ti mantiene consapevole o fa nascere un dibattito su questioni sociali di cui bisognare parlare. A volte basta solo questo per rendere un’opera un capolavoro.

 

E’ una cosa di cui ho sempre voluto far parte sin da quando ero piccola. Non vedo l’ora di buttarmici. Mi piacerebbe arrivare a questo punto d’incontro tra musica, ballo e film. E’ quello che ho sognato per tutta la vita.

 

Seguo Oprah da tanti anni ormai e mi piacerebbe lavorare con lei. La butto lì così, haha!

 

Kode | Dove vedi la tua carriera tra cinque anni? Hai qualcosa in cantiere?

 

NK:

Beh considerando che ho solo 21 anni, tra cinque anni ne avrò solo 26, lol. Per allora spero di aver realizzato molte delle mie aspirazioni ma di stare comunque continuando a crescere ed imparare. Ci sono ancora molti anni di lavoro davanti a me! Voglio realizzare musica di cui vado fiera e che sia senza tempo, incidere album fantastici, ed influenzare musica, film, moda, e questa generazione e quelle a venire. Voglio lavorare per quello che sarà il mio impero.

 

Kode | Alcune voci dicono che tu e Khalid avete in programma una collaborazione? Puoi dirci qualcosa, un’anteprima o altre collaborazioni che possiamo attenderci?

 

NK:

Sì, oh mio Dio questa domanda mi rende davvero felice! Io e Khalid volevamo lavorare insieme da un po’. Alla fine siamo riusciti ad andare in studio e siamo entusiasti per questa canzone che abbiamo scritto insieme a Taylor Parks. Si è trattato di una sola grande sessione. Volevamo creare qualcosa di cui i nostri coetanei si sarebbero innamorati. Ricordo che mi disse “Voglio che questa sia la mia canzone preferita, se l’ascoltassi da fuori, voglio che sia qualcosa con cui immedesiarmi e che sia figa,” ed è qualcosa che capisco perché ascolto la nostra canzone ogni giorno. E’ fantastica. Ma la parte migliore è che siamo solo amici che hanno creato qualcosa di speciale e di cui siamo fieri. Ci troviamo in tour in due paesi diversi ma a volte ci messaggiamo dicendo, “accidenti quella canzone…” Haha. Non vediamo l’ora!

 

Kode | Ti abbiamo vista partecipare alla fashion week quest’anno e il tuo vestito ai VMA è saltato subito agli occhi, essendo molto all’avanguardia. Come si è evoluto il tuo stile nel corso degli anni? Chi sono i tuoi stilisti preferiti e perché? Di quale brand ti piacerebbe essere il volto e perché?

 

NK:

Mi piacerebbe influenzare la moda e la cultura nell’immediato futuro. Mi ha sempre ispirata l’idea di poter esprimere me stessa attraverso quello che indosso. Sono state infrante molte barriere nell’industria della moda e ispiro ad infrangerne molte di più. Rihanna è la rappresentazione perfetta e l’esempio di qualcuno che domina sia nel campo della musica che in quello della moda. Voglio fare esattamente questo. La musica incontra Vogue. E’ un mio sogno.

 

Ho alcuni stilisti preferiti! Dqsquared perché sono originali e al passo con i tempi. Tom Ford perché non perde mai la sua classe e mi fa sentire come la donna che sono. Moschino perché è giocoso e divertente. Mi ricorda di non prendere la vita troppo sul serio. Christian Louboutin ha letteralmente un paio di scarpe per OGNI occasione ed ogni tipo di persona. E ultimo ma non per importanza, Yproject che combacia decisamente con il mio lato da maschiaccio e al tempo stesso non trascura quello femminile.

 

Kode | Parliamo di qualcosa di un po’ più personale, sappiamo che tu e la tua famiglia siete sopravvisuti all’Uragano Katrina e vi siete trasferiti a Houston… dove l’Uragano Harvey ha appena colpito. Come sta la tua famiglia? Come stai affrontando questa situazione e puoi parlarci di quello che hai perso e di come affronti devastazione e sfide come questa?

 

NK:

L’Uragano Katrina ha colpito nel 2005. Avevo 9 anni, non è stato facile capire di dover lasciare tutto quello che hai sempre conosciuto. Mi ha davvero scossa.

 

Ricordo la mia migliore amica e la sua famiglia. Loro decisero di restare e superare la cosa, ma noi dovemmo andarcene e mi ferì molto. Non riuscivo a capire e ancora non capisco perché succedano cose come questa. Ma nonostante tutto ha portato le persone a collaborare. In tempi così difficili, ha fatto emergere il buono della gente, è stato bello vedere i vicini aiutarsi l’un l’altro. Ma la mia famiglia sta bene, è al sicuro. Alcuni miei amici si sono trovati la casa allagata e hanno dovuto andarsene, ma alla fin fine stanno tutti bene. Siamo in salute, forti e persistenti. Una cosa che mi ha insegnato il dover affrontare tutto questo per due volte, è il riconoscere che gli esseri umani sono forti. Vorrei anche ringraziare chiunque abbia contribuito ad aiutare la città di Houston.

 

Kode | Cosa c’è in cantiere per te come artista?

 

NK:

Come artista sto passando il periodo più bello della mia vita trovando me stessa e passando del tempo in studio per capire cosa la musica significhi per me. E’ come trovarsi in un parco divertimenti, ci sono così tante possibilità, specialmente grazie alla libertà, conoscenza e saggezza che ho guadagnato dagli ultimi cinque anni con le Fifth Harmony. E’ fantastico perché è come se fosse un nuovo inizio all’interno di un nuovo inizio. Siamo rinate e ora posso mettere a frutto tutto quello che ho imparato. Sono pronta per scoprire cosa c’è in serbo per Normani.

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