Come le Fifth Harmony hanno voltato pagina e preso controllo della loro musica: ‘I fan sono il quinto membro del gruppo’

Una ad una, le Fifth Harmony si sistemano intorno ad un tavolo da picnic sul terrazzo di un centro commerciale a Santa Monica. Sono giunte fin qui in questo mite pomeriggio di giugno per una lezione di cucina, ma non hanno lasciato a casa il loro stile.

 

Ally Brooke Hernandez, 24 anni, ha uno stile bicolore, con un cappello e una gonna in cuoio nero abbinati ad un comodo maglione rosa e scarpe décolleté. Normani Kordei, 21 anni, ha voluto valorizzarsi con dei grandi orecchini a cerchio cromati e unghie tinte d’argento. Lauren Jauregui, 21 anni, indossa una camicetta merlettata in stile boho-chic e porta con sé il suo cagnolino, un cucciolo di nome Leo salvato da un canile. E poi c’è Dinah Jane Hansen, 20 anni, che si sfila una curiosa giacchetta dai toni floreali per mostrare sotto una t-shirt dal colore giallo acceso recante la scritta in carattere maiuscolo: “I’M A RAY OF FUCKING SUNSHINE.” (“SONO UN F- RAGGIO DI SOLE.”)

 

Le Fifth Harmony si esibivano in centri commerciali come questo: viaggiavano da una città all’altra, ammassate tra chioschi di souvenir e illuminate dai cartelli di grandi magazzini. Tutto questo succedeva nel 2013, a meno di un anno da quando vennero scelte da Simon Cowell e Antonio “L.A.” Reid, intenti a passare rapidamente in rassegna le foto dei concorrenti di X Factor da selezionare. Le ragazze provarono a dare un nome al proprio gruppo per due volte, ma il primo (LYLAS, ovvero “Love You Like a Sister”) era già in uso, e i giudici detestavano il secondo (1432, codice che stava per “I love you too”), dunque Cowell chiese agli spettatori di suggerirne uno online. Ribattezzate

Fifth Harmony, si classificarono terze ed uscirono dal programma guadagnandosi un contratto congiunto con la Epic Records di Reid e la Syco Music di Cowell.

Ma queste sono storie di un’epoca precedente, anteriori al 2016, l’anno finora più importante per il gruppo — e finito nel caos quando, esauste ed insoddisfatte, le Fifth Harmony hanno perso Camila Cabello, che decise di proseguire la propria carriera da solista. L’anno scorso, 7/27 ha debuttato alla posizione numero 4 della Billboard 200, anticipato da “Work From Home,” la prima hit di un gruppo femminile a raggiungere la top 10 della Billboard Hot 100 nell’arco di quasi un decennio. Ma l’aspra separazione di dicembre fece ancora più scalpore con le 5H che accusarono la Cabello di aver lasciato il gruppo tramite i suoi rappresentanti, e questa che negò tali accuse. Fu… imbarazzante.

 

“Prova a vivere una cosa del genere,” ribatte la Jauregui quando dico la stessa cosa. Il resto del gruppo, come spesso accade, completa subito il suo pensiero. “Stavo per dire la stessa cosa,” aggiunge rapidamente la Kordei. “Vado a dormire la notte sapendo di aver fatto tutto ciò che era in nostro potere come amiche, compagne di band e persone, per far funzionare le cose.” Prosegue Hernandez: “Non si possono cambiare le persone.” E infine Hansen: “Diciamo che ora stiamo meglio – non ci sono segreti in questa cerchia.”

 

La Jauregui ammette di aver quasi vomitato per l’ansia il giorno della prima esibizione delle 5H in qualità di quartetto ai People’s Choice Awards di gennaio. Ma oggi le componenti del gruppo sono pronte a darsi il cinque (letteralmente) non appena parlano dell’attuale 7/27 Tour, il primo al quale abbiano integrato dei momenti di pausa, e un terzo album, che uscirà più avanti quest’anno per la Epic. “Detto onestamente, in questo momento non potremmo essere più felici,” dice la Hernandez con più assertività rispetto al buonumore alla Pollyanna che la contraddistingue. Il loro primo singolo da quartetto, “Down” — un pezzo dancehall con un romantico verso di Gucci Mane (“Got me showing off my [engagement] ring like I’m Jordan”) — ha raggiunto la posizione numero 42 nella Hot 100. Nel frattempo, “Crying in the Club” della Cabello, entrata nelle classifiche due settimane prima, ha raggiunto il picco al numero 47. Entrambe sono tuttora attive nella Mainstream Top 40 list.

 

“Crying in the Club” è una ballata in stile Sia e “Down” è un pezzo dance leggero, ma le due canzoni hanno molto più in comune di una scalata in classifica: Sono entrambe canzoni adulte per “ragazze” professioniste di lunga data che ora si presuppone siano donne seducenti. Il video delle 5H, che ha accumulato 21.6 milioni di visualizzazioni in due settimane, sembra addirittura offrire alcuni commenti maliziosi su questo argomento, siccome vede il gruppo fermarsi in uno squallido motel e contorcersi su letti in camere separate. Questa volta le ragazze hanno ideato la loro narrativa per il testo, proveniente dai co-creatori di “Work From Home” Ammo e DallasK e che include “You the type that I could bake for/’Cause baby, you know how to take that cake” – così come il ritornello, “Long as you’re holding me down/I’m going to keep loving you down.”

 

“Lo dedichiamo a noi stesse,” dice la Hansen. “Siamo insieme da 5 anni, quindi questo messaggio per noi è forte. Ci siamo state vicine tra alti e bassi.” Hernandez conclude il suo discorso con un “Amen.”

 

Il singolo è solo un assaggio di ciò che verrà, perché per la prima volta le 5H stanno co-scrivendo le proprie canzoni – più della metà, infatti, di quelle destinate all’album. Da gennaio, il gruppo sta partecipando a sessioni di scrittura tra una tappa e l’altra del tour, per lo più alla Windmark Recording, ad appena due miglia da dove ci troviamo. Il gruppo solitamente si divide in due coppie, dopodiché fa a turno con gli autori e i produttori del giorno come Monsters & Strangerz e i produttori pop e R&B Harmony Samuels (Ariana Grande) e Sebastian Kole (Alessia Cara).

 

“Non è che siano entrate alla fine ed abbiano cominciato ad improvvisare”, dice Leah Haywood di Dreamlab, autrice di due canzoni dell’album. “Ci siamo seduti e abbiamo scritto dei versi insieme, questo perché sono donne sicure di sé che vogliono raggiungere degli obiettivi.” Poo Bear, autore punto di riferimento di Justin Bieber, che ha lavorato con Skrillex durante una delle sessioni con le 5H, aggiunge, “Sono rimasto sbalordito. Erano affamate ed entusiaste

e mi è sembrato come se avessero qualcosa di nuovo da voler dimostrare.”

 

Questi collaboratori creano dei “luoghi sicuri,” dice la Jauregui, dove si possono testare nuove idee senza la paura di essere giudicati. Ma il mondo fuori non è così accomodante. Molte girlband dopo aver perso delle componenti hanno deciso di continuare, ma nessuna di queste ha ottenuto lo stesso successo. Le En Vogue appassirono commercialmente senza Dawn Robinson. Le Destiny’s Child videro il picco delle vendite appena prima che LeToya Luckett e LaTavia Robertson venissero estromesse. E l’album delle Spice Girls che seguì l’abbandono di Geri Halliwell fu un degradante flop.

 

Gli One Direction forniscono un esempio speranzoso – Made in the A.M. vendette davvero bene anche senza Zayn Malik. Ma l’industria musicale è forse più gentile nei confronti delle boyband. Per quanto la loro musica (e i video) possano maturare, le 5H si stanno dedicando ad un’idea quasi radicale nella sua innocenza: che quattro pop star stiano meglio come singolo gruppo — anche se con un nome che, a questo punto, sembra un po’ sciocco. “I fan,” dice la Hernandez, “sono il quinto membro del gruppo.”

 

Dwayne “The Rock” Johnson, la cui figlia 15enne Simone è molto vicina alla Hansen, dice che le 5H sono “di ispirazione a tantissime ragazze nel mondo.” Aggiunge, “Quando il dramma [dell’abbandono della Cabello] si assesterà, invece di vederla come una perdita devastante, io la considererei un’incredibile opportunità di crescita.”

 

 

Indossati i grembiuli, ci troviamo ora alla The Gourmandise School of Sweets & Savories. Le ragazze parlano di quanto amino l’album Ctrl di SZA mentre provano nuovi modi per farsi degli scatti usando Snapchat, tagliando cipolline per la quesadilla, abbrustolendo ali di pollo alla tandoori e friggendo patatine fatte in casa. Supervisionate dallo chef Jamie, condividono le mansioni in cucina con una facilità quasi paranormale – tranne per quanto riguarda i biscotti. Il piano è che tutti diano il proprio contributo per fare un’infornata dei classici biscotti con scaglie di cioccolata, ed è così che si inizia. Ma poi la Jauregui chiede del cioccolato bianco, Hansen dei pretzel e la Hernandez vuole le sue noci pecan texane (è di San Antonio). Presto da una ciotola si arriva a quattro, e la Kordei è nella dispensa alla ricerca di nocciole, Rice Krispies ed estratto di mandorle.

 

E’ una metafora carina per mostrare come i membri delle 5H coltivino la loro indipendenza non solo nei confronti dei loro supervisori artistici, ma anche l’una dall’altra. E’ inoltre tristemente inadeguato nell’affrontare il percorso personale della Jauregui negli ultimi mesi, partendo da una dichiarazione che spiattellò in modo ribelle in una lettera aperta indirizzata agli elettori di Trump, che scrisse per Billboard a novembre: Sono una donna cubano-americana bisessuale e ne vado fiera … Sono fiera di provare l’intero spettro dei miei sentimenti e accetterò volentieri l’etichetta di ‘stronza’ e ‘problematica’ per dire quello che penso.”

 

A marzo, la Jauregui condivise delle foto, risalenti a novembre, di un servizio fotografico “coming-out”, così la fotografa Nicole Cartolano lo definì ad MTV, con la sua fidanzata di allora Lucy Vives (figlia del cantante colombiano Carlos Vives). La sua identità sessuale si è da quel momento ritagliata uno spazio nella sua musica. Jauregui ha fatto una breve comparsa nella Hot 100 collaborando al singolo di Halsey “Strangers,” che, essendo un duetto riguardante una complicata storia d’amore tra due persone dello stesso sesso, ha ispirato non pochi pezzi.

 

La franchezza della Jauregui si riferisce non solo allo spirito aperto delle 5H, ma anche al potenziale per una girl band di tendenza in un’epoca dove le varie minoranze si sentono sotto attacco. Le 5H rappresentano ancora un posto dove poter indossare anelli di purezza. Hernandez indossa un elastico con la scritta “TRUE LOVE WAITS” (“Il vero amore può aspettare”). Lei e la Kordei si identificano come cristiane, mentre la Hansen è mormona. Ma tutte quante insistono nel dire che “supportano” le opinioni della Jauregui. E quest’ultima, che crede “nell’universo e in una fonte divina, come un’energia,” sembra soddisfatta di ciò. Ma quando le viene chiesto se si sentirebbe a suo agio a cantare a proposito di una relazione con una donna in una canzone delle 5H, dice di non saperlo, “perché ha a che fare con me personalmente. Non rappresenterebbe tutte del gruppo, che è un’entità artistica a parte. Questo è l’unico motivo per fare individualmente ciò che si vuole fare.”

Anche la Kordei ha recentemente aggiunto un nuovo capitolo alla sua storia. Ha gareggiato a Dancing With the Stars la scorsa primavera, tornando a praticare una passione della sua infanzia. “Sono cresciuta ballando a livello competitivo e partecipando a concorsi di bellezza, mia nonna mi confezionava tutti i costumi e i vestiti. Ricordo che quando guardavo il programma sul divano insieme a lei, metteva in pausa la TV per creare degli sketch basati su ciò che aveva visto,” dice. Kordei ed il suo partner, Val Chmerkovskiy, si sono piazzati al terzo posto, il che è impressionante se consideriamo che per le prime tre settimane volavano alle riprese a Los Angeles direttamente dal tour asiatico delle 5H, assumendo melatonina in aereo e bevendo caffè (una nuova abitudine) prima di eseguire il cha-cha.

 

La Hernandez ha recentemente rilasciato una canzone estiva con il duo Lost Kings e A$AP Ferg. Ha inoltre programmato una sessione con la cantante country-folk Cindy Morgan e promuove una carriera nella recitazione che pianifica di lanciare quest’anno. La Hansen ha in uscita un pezzo di RedOne in collaborazione con Fetty Wap e French Montana, ama il tennis e scherza a proposto di diventare una campionessa di pallavolo. “Sono ad un punto in cui ridefinisco costantemente la mia identità,” dice. In altre parole: trovare il suo posto in quello che potrebbe diventare l’impero multidisciplinare delle 5H.

 

“L’anno scorso abbiamo imparato una lezione importante riguardo la salute mentale ed il saper allontanarsi da qualcosa. Ciò ci rende semplicemente più forti,” dice Jauregui. “Le Fifth Harmony sono la casa base,” aggiunge Kordei, “dove torneremo sempre.” “Yasss,” dice la Hernandez.

 

Certamente, quando la tua pausa dal lavoro si configura come ancora più lavoro, non resta molto tempo per cose come, ad esempio, vivere. Tutte descrivono i loro giorni come “sfocati”, e Hansen non sa “cosa significa essere in vacanza.” Per quelli che continuano a chiederselo: No, la Kordei non ha ancora avuto l’occasione di andare a quell’appuntamento con Bonner Bolton di DWTS. E durante un momento di pausa in cucina Hernandez confessa che non c’è niente che desideri di più di sposarsi. Ma le ragazze non hanno neanche una casa a sé stante dalle loro famiglie — le case resterebbero vuote.

 

 

Fu appena 14 mesi fa, nel bel mezzo della mia intervista con il gruppo per la sua prima copertina di Billboard, che le medesime quattro ragazze sedute di fronte a me crollarono in lacrime descrivendo l’entità della loro stanchezza e stress. “Cristo, tempi duri,” ricorda Jauregui, e le cose non migliorarono. Lo stesso giorno in cui fu annunciata l’uscita della Cabello, venne trapelata quella che sembrava una registrazione della Jauregui mentre diceva alla Hernandez che i membri della band venivano letteralmente trattatate come “schiave”. “Non so da dove [l’audio] sia uscito,” dice la Jauregui, “ma questo è ciò che questo ambiente ti provoca a volte: ti prosciuga.” Ma si trattava di qualcosa di più.

“Eravamo ragazzine appena uscite da un programma televisivo con un team che tentava di modellarci in qualcosa che non eravamo,” dice la Hansen. “Se ne approfittarono, dicendoci cose tipo ‘Entrate e registrate questo!’” dice Jauregui.

 

“E’ deprimente sentirti dire che non puoi fare qualcosa quando invece c’è la volontà creativa di farla,” dice Geri Horner — nata Halliwell, aka Ginger Spice — che ha appena rilasciato il suo primo singolo dopo 12 anni. “Le Spice Girls hanno sempre scritto i propri pezzi, ma lo posso capire benissimo.”

 

La lunga strada per la liberazione iniziò quando le 5H assunsero Dina LaPolt, avvocatessa esperta di diritti in ambito giuridico musicale, alla fine del 2015. “Mi sedetti con le ragazze nella sala riunioni di un hotel e per cinque ore le educai su marchi commerciali, copyright e diritti di pubblicità,” dice LaPolt, che subito si assicurò di legarle ad un nuovo management con l’eminente impresa Maverick (Madonna, U2, Miley Cyrus). “Dopodiché le informai e aprii loro gli occhi sui contratti che avevano firmato, i peggiori che io abbia mai visto nell’industria musicale.”

 

La LaPolt trasferì con successo il marchio commerciale Fifth Harmony da Cowell al gruppo stesso, facendo così in modo che le ragazze possedessero il nome, insieme al diritto di controllare come esso venisse impiegato e al profitto derivante da qualunque accordo. (Il contratto — firmato ad aprile 2016, molti mesi prima dell’uscita della Cabello — non nomina la Cabello nella “Fifth Harmony Partnership.” “Io non rappresento Camila,” è tutto ciò che LaPolt dirà.) Dopodiché rinegoziò i contratti delle 5H con la Epic, che ha descritto come un processo “molto conflittuale.”

 

LaPolt e le 5H sottolineano che ora il rapporto del gruppo con la Epic è buono. Le ragazze citano tra i loro “salvatori” il vice presidente Chris Anokute, che arrivò verso la fine della produzione di 7/27. (Reid lasciò la Epic a maggio per accuse di molestie sessuali.) “Facemmo sentire le nostre voci,” dice la Hansen, “e avere dalla nostra parte qualcuno come Chris, che crede in noi, rappresenta l’elemento più importante per far girare gli ingranaggi.”

 

Cosa che permette alle 5H di affrontare le sfide che comporta l’essere Donne del Pop alla fine dell’adolescenza. Rihanna, Katy Perry, Selena Gomez e Lorde hanno dimostrato quanto talento, rappresentanza e cura nel mettere insieme un album contino. Fondamentalmente, il gruppo deve perseguire l’autenticità che la Cabello si è assicurata imbarcandosi nella carriera solista. La sfida consiste non solo nel fare tutto questo in qualità di gruppo, ma anche nel farlo basandosi su temi familiari, come potere femminile, diversità, sicurezza di sè ed integrazione.

 

Jauregui è la prima ad ammettere di aver avuto paura per il futuro delle 5H senza la Cabello. “Abbiamo versato sangue, sudore e lacrime – abbiamo perso compleanni e funerali — per costruire tutto questo,” dice. “Si parla del nostro sostentamento e di quello delle nostre famiglie. E’ come trovarsi su un treno e chiedersi ‘Il conduttore arriverà col carbone, o ci lascerà morire qui?’”.

 

Hernandez dice che ci sono state “molte sessioni terapeutiche.” La Hansen afferma che, almeno per quanto la riguarda, smise di preoccuparsi quando rilasciarono la prima foto in qualità di quartetto per la stampa e tutti, compresa Ellen DeGeneres, iniziarono a modificarla inserendosi nell’inquadratura, “tentando di unirsi al gruppo.” Ciò solleva la domanda: Hanno mai considerato l’idea di reclutare un nuovo membro? Rispondono all’unisono: “Assolutamente no!”

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