Quello di Lauren Jauregui è diventato un nome familiare dal momento che le Fifth Harmony hanno fatto la loro prima apparizione sui nostri schermi televisivi a X-Factor US, ma questa giovane stella si è dimostrata essere qualcosa di più che la componente di un gruppo femminile. Dalle sue forti vedute sui diritti delle donne e la politica al come ha superato la difficile realtà della fama, Lauren si è presa un momento per parlare di tutto questo in un’esclusiva per VULKAN Magazine.

 

Sei stata estremamente vocale nelle tue opinioni riguardanti i diritti delle donne e i diritti umani in generale; di cosa credi ci sia bisogno per ristabilire un equilibrio e come hai intenzione di contribuire?

Credo che l’organizzazione e una chiamata all’azione da parte di chiunque e qualunque voce d’influenza che si interessi è quello che guiderà questa resistenza. Questo squilibrio esiste perché così tante persone si sentono talmente oppresse da non credere che la loro voce conti. Dare potere a queste persone e ricordare loro del valore che hanno e della loro abilità di superare questo squilibrio rappresenterà uno degli strumenti più forti per organizzarci correttamente. Educazione e VERITA’ rispetto ai fatti alternativi sono inoltre grandi componenti per buttare un po’ di luce in tutto questo fumo.

 

DOBBIAMO parlare della tua lettera aperta su Billboard riguardante la vittoria di Trump; è una dichiarazione bellissima, schietta, potente che COSI’ tante persone hanno bisogno di vedere. Hai ricevuto dei responsi negativi per aver detto la verità? Credi che ci sia qualcosa di positivo che possa scaturire dalla sua presidenza?

In una società in cui dobbiamo addirittura parlare di avere qualcuno come lui, la sua amministrazione, e il governo nell’ufficio della “democrazia,” si è venuto a creare un ambiente tossico perciò, sì, ho ricevuto parecchie reazioni negative. La verità è difficile da affrontare nel bel mezzo di così tanto orrore. La verità è uno schiaffo in faccia, o un secchio d’acqua gelida che ti viene buttato sulla testa mentre dormi. Le persone rispondono spesso a questo genere di cose in maniera aggressiva se a. non vogliono credere alla verità e preferiscono starsene comodi o anche peggio se, b. non hanno bisogno di sapere la verità e supportano energicamente questo sistema di bugie. Quando qualcuno come me, che fa parte dell’industria dell’intrattenimento, che è una montagna di bugie di per sé, prova a parlare esternamente di politica, e specialmente come donna, riceve un sacco di “sta zitta, limitati a cantare e ballare per noi, idiota.” Le società sono state condizionate a credere che gli artisti sono solo quello, ma mi rifiuto di essere messa in questa scatola come un burattino, e continuerò ad esternare le mie preoccupazioni e la conoscenza di quello che sta accadendo in questo momento per chiunque abbia bisogno di sentirsi più forte.

 

Credo che l’unica cosa positiva di questa amministrazione sia che che stanno smantellando così palesemente gli ideali americani di democrazia che quelli che vedono e capiscono non hanno altra scelta se non quella di parlare e iniziare ad organizzare un’opposizione. Ho assistito di persona alla Marcia delle Donne di D.C. il giorno dopo l’inaugurazione e ho visto entrambe le folle. Il numero di persone in opposizione all’odio e alla privazione di libertà è stato sorprendentemente più grande di quello in supporto del regime; e non solo a Washington, ma in tutto il mondo. Hanno dato il via ad una rivoluzione che non credo avrebbe preso piede se non avessero scelto qualcuno a cui, di nuovo, così palesemente non importa dei nostri diritti come esseri umani ma ci vede più come simboli del dollaro ambulanti.

 

“Sono fiera di essere una donna. Fiera che il sesso in mezzo alle mie gambe mi fornisca una forza e una resilienza che solo le altre donne possono sentire, che il mio corpo possa cambiare in modo da permettermi di creare la vita, che la mia esistenza sia piena di avversità e dubbi e di persone che dubitino della mia intelligenza e del mio potenziale artistico e del mio sapermi esprimere e della mia virtù e del mio onore perché sono troppo donna. Sono fiera di poter dimostrare loro quanto si sbaglino.” Questa citazione è così incredibilmente accurata e si rivolge alle donne di ogni dove. Come possiamo continuare a dimostrare che si sbagliano, nonostante le nomine di Trump di così tanti membri del governo dal pensiero retrogrado? Come lo si può fare a basi giornaliere?

Accettando te stessa ogni giorno e non permettendo alla propaganda e alle bugie di scoraggiare la tua anima dal comprendere che è infinita. Le donne hanno così tanto potere quando lo controlliamo e lo vediamo l’una nell’altra. Siamo la risposta e la cura di questo mondo malato; la nostra essenza rassicurante, la forza, e l’intuizione ci sono state date per bilanciare l’influenza e la forza dell’uomo. Il mondo che stiamo vedendo è il risultato di un patriarcato che opprime la donna e le sue abilità e che la convince di non essere niente se non il suo aspetto e il suo riuscire a piacere, cosa che porta ovviamente molte donne a considerarsi in competizione piuttosto che controparti in questa lotta per la sopravvivenza. Ci tengono divise per una ragione… quando ci svegliamo e vediamo le cose per come sono, è impossibile non capire la forza che c’è dentro di noi. Vorrei poter dire che questa amministrazione ha visto il valore della donna ma molti di questi ordini esecutivi hanno segnato come bersagli non solo le donne nel loro intero, ma specialmente le minoranze e le persone vulnerabili. In un regime dove il profitto del miliardario ha la priorità e il valore di un essere umano e la sostenibilità diventano obsoleti, è davvero un momento importante per collaborare e parlare e trovare qualcosa in cui credi e agire. Ho lavorato molto con le Fifth Harmony nell’ultimo mese e scritto musica per quanto mi è stato possibile, usato la mia voce il più spesso possibile per gettare un po’ di luce e aggiornare e portare all’attenzione della gente quello che sta succedendo. Mi tengo informata, faccio una donazione a quasi ogni causa che viene portata alla mia attenzione. Sto lavorando con il mio team per capire con quali organizzazioni posso iniziare a lavorare più da vicino, vado a qualunque manifestazione o marcia nelle mie vicinanze a cui posso partecipare. E’ difficile quando non hai un qualche tipo di stabilità riuscire a lavorare costantemente a qualcosa perciò cerco di fare del mio meglio per restare informata e faccio quello che posso. Anche chiamare e inviare lettere ai tuoi senatori è un buon metodo d’azione giornaliero.

 

Alcuni direbbero che il tuo spingere per il diritti delle donne sia un contrasto all’immagine sessualizzata con cui tu e il tuo gruppo siete ritratte. Cosa diresti per obiettare questa espressione?

Per prima cosa, direi che l’immagine del gruppo non ha necessariamente a che vedere con chi sono come individuo, come sono sicura che la maggior parte delle persone può capire se conosce me o la storia di come siamo state formate ad X-Factor. Ma in secondo luogo, direi che a prescindere di come sia stato creato il brand, siamo quattro ragazze che lavorano sodo e che sono riuscite a rendere il proprio sogno di diventare artiste una realtà possibile attraverso tutto questo. Abbiamo toccato milioni di persone in tutto il mondo e che guardano le nostre interviste e ascoltano quello che abbiamo da dire al di là di questa sessualizzazione, e cioè di amare prima te stesso e di capire quanto vali. Abbiamo incontrato tanti fan che ci hanno detto di quanto si sentissero inutili prima di conoscerci e di guardare le nostre interviste e ascoltare la nostra musica. All’interno delle nostre canzoni c’è una varietà di argomenti che affronta la crescita, l’amore e la comprensione. Una donna che abbraccia la propria sessualità non dovrebbe rappresentare un taboo; la maggior parte delle nostre canzoni più di successo hanno sicuramente un sottotesto sessuale, ma direi che è più il risultato di quello che la cultura in America sospinge e consuma. I nostri primi singoli, “Miss Movin’ On,” “Sledgehammer,” e “Boss” avevano tutti a che fare con l’imbracciare la propria forza e l’amore. E sfortunatamente non hanno avuto il riscontro di “Worth It” o “Work From Home” perciò credo rappresenti il trend di cosa vogliono le persone vs. cosa vogliamo dare loro. E di nuovo, le donne che abbracciano la propria sessualità non dovrebbe rappresentare una ragione per ignorare la loro intelligenza o la loro abilità di parlare di argomenti che vadano al di là di quello.

 

Perché credi che gli americani abbiano evidentemente sottovalutato la campagna di Trump, così misogina ed alimentata dall’odio? Di chi credi abbia trovato il favore?

Ho la sensazione che gli americani siano così impassibili a questa vita da criceto in gabbia che il capitalismo gli ha rifilato che preferiscano il comfort e la stabilità alla paura della prigione o di un mondo sconosciuto che vada oltre tutto questo, in cui comprensione e amore fuoriescono da ogni angolo della nostra cultura e società. Ci viene detto che le cose erano, sono, e saranno sempre così. In America ci viene insegnato a tenere in considerazione solo il nostro futuro personale e le nostre imprese, non ci viene insegnato a condividere o aiutare o dare. Perciò, in una società così individualista, è decisamente comprensibile il perché così tante persone vogliano spegnere la loro empatia ed interpretare quello che sta facendo questa amministrazione come cos’è meglio per questo paese. La maggior parte delle industrie per le quali la gente lavora sfrutta le persone per profitto e ci viene insegnato che se copriamo le spalle a qualcun altro, finiremo all’ultimo posto nella corsa alla sopravvivenza. Questo è il tipo di propaganda che quest’amministrazione rifila ai suoi consumatori: “gli immigrati stanno rubando i vostri lavori e uccidendo e struprando le vostre donne!” se lo urli abbastanza forte a dispetto di questa truffa di sistema, quelli che ne sono schiavi preferirebbero addossare la colpa alla “minaccia” piuttosto che accettare la terribile verità che è proprio il loro paese che li sta tradendo; perciò molte persone si limitano a continuare in questa competizione sfrenata. Penso che l’unica ragione per la quale riesco a vedere ogni cosa per quella che è realmente è perché sono stata abbastanza fortunata da uscire da tutto questo e vivere la mia vita attraverso l’arte. C’è una tale libertà e una ricerca dell’esperienza umana in essa che la maggior parte delle persone non hanno mai la possibilità di esplorare. Capisco anche perché le persone preferiscano non pensare allo squallore della loro vita giornaliera perché gli viene insegnato che il successo e la felicità siano equivalenti all’ammontare di denaro nel proprio conto in banca, non emozioni umane, amore, o valore. L’evasione è sempre un’opzione migliore della rivoluzione; il nazionalismo è radicato troppo in profondità nella mentalità degli americani per riuscire far pensare qualcuno in maniera critica a cosa stanno giurando fedeltà. Credo che questa campagna fondata sull’odio abbia risvegliato tutte quelle persone che si sentivano tradite dal sistema e avevano bisogno di incolpare qualcuno che non fosse la loro America. Ha svegliato tutti quelli di destra che nutrono paura nei confronti di qualunque cosa sia diverso da loro, ha svegliato quelle persone che si vergognavano dell’odio nei loro cuori e dovevano essere sempre “politicamente corrette” intorno ai loro amici. Molti di quelli che hanno votato per lui non hanno neanche dichiarato di averlo fatto, hanno semplicemente e silenziosamente spuntato il suo nome nella cabina di voto. Ha dato convalida all’odio ed è il loro campione: sta mantenendo tutte le promesse che gli aveva fatto, così si alzeranno in piedi e si uniranno nel loro disprezzo e la società cadrà vittima di un terrorismo quotidiano e della tensione tra la propria gente, ci terrà distratti dai problemi reali che risiedono nel nostro molto imperfetto sistema.

 

Molti hanno affermato che la Marcia delle Donne si sia trasformata in una protesta contro il Presidente Trump… sei d’accordo? Che impressione hai avuto dall’evento nel suo complesso?

Era, in sostanza, un raduno di persone che si opponevano a questa retorica dell’odio dell’amministrazione, la propaganda, le bugie, il rifiuto di fatti scientifici, l’attacco alle donne, l’attacco alla comunità LGBTQ+, e l’attacco alle nostre libertà e ai nostri diritti. Se sei a favore di una di queste cose, sei tecnicamente considerato un oppositore dell’amministrazione. Credo che la ragione per la quale sia diventata centrica nell’odio nei suoi confronti sia perché tutto quello che è successo ultimamente si collega al dargli più pubblicità. Quasi ogni discorso che ha tenuto, quasi ogni conferenza stampa alla quale ha presieduto Spicer [responsabile dei rapporti con la stampa della Casa Bianca, ndr] si ricollega al suo piacere alla gente e ai numeri dei sondaggi e a quanto tutti in realtà lo adorino. Perciò quando viene organizzato qualcosa in sua opposizione, i media prendono e fanno girare tutto intorno a lui, e penso sia per questo che c’è così tanta confusione in giro, perché non gli interessa della gente, gli importa solo della sua popolarità e del successo delle sue aziende. E’ una celebrità addestrata che sa come manipolare le persone per profitto; usa queste cose per promuovere se stesso. Sono una grande fan del cambiare ogni singolo sentimento “anti-Trump” ad uno “pro-diritti umani” perché sono sinonimi.

 

A tuo parere, il mondo come può andare avanti sotto il suo regime di narcisismo e fatti alternativi?

Credo che educazione e organizzazione siano gli unici modi in cui potremo avere una possibilità di combattere questo regime. Il potere di un libro, il potere della conoscenza e delle parole, sento, siano le uniche cose che possano sinceramente cambiare il modo di pensare e un credo. Anche organizzarsi, essere uniti, e lavorare attivamente per opporsi a quello che sta succedendo è incredibilmente importante. Non possiamo semplicemente stare a guardare da bordocampo-dobbiamo attivarci!

 

Viaggiare ti ha aiutato a vivere il mondo da una prospettiva diversa, molto più semplice. Puoi dirci in che modo ti ha ispirato? Che cosa apprezzi di più della tua vita?

Viaggiare mi ha dato l’opportunità di capire quanto in realtà il mondo sia piccolo e quanto sia simile l’esperienza umana. Siamo tutti piccoli esseri che se ne vanno in giro con l’abilità di provare emozioni e pensare. Quello che sentiamo ha un effetto su ciò che pensiamo, e viceversa. Ho incontrato persone con cui non potevo nemmeno comunicare a causa della lingua ma riuscivo lo stesso a vedere nei loro occhi e sentire l’amore che emanavano. Ho incontrato persone che sono completamente diverse da me nell’aspetto ma di cui posso riconoscere la bellezza perché sono umani ed hanno un cuore pulsante nel petto, proprio come me. Quando puoi vivere culture diverse dalla tua, capisci la loro validità. Quando esplori altri modi e sistemi di vivere. Quando vedi quanti di noi ci sono che corrono in giro senza uno scopo sullo stesso pianeta, capisci quanto tu stesso sia piccolo. Nella vita che mi è stata data, è di questo che sono più grata. Per essere davvero in grado di vivere questo fenomeno che non avrei potuto sperimentare se le Fifth Harmony non avessero il supporto che abbiamo in tutto il mondo. Questo, e l’abilità di usare la mia voce tramite una piattaforma che raggiunge le persone al di fuori della mia cerchia più immediata.

 

Chi è Lauren, cosa la differenzia dal gruppo e da chi fa parte dell’industria musicale?

Sto ancora cercando di capirlo, in realtà. Mi sono svegliata di recente da questo stato di pura assenza di sé. Ho dovuto abbandonare me stessa per riuscire ad affrontare questa vita di fama nell’industria musicale. Me ne sono andata in giro per così tanto tempo come uno zombie e mi sono distanziata da me stessa per così tanto, che mi sto accorgendo ora di non essermi presa del tempo per pensare a chi sia Lauren e sviluppare me stessa. So che è appassionata. So che ha molto da dire, e so che sta lavorando su sé stessa ed evolve ogni singolo giorno. Perciò ne riparleremo più avanti attraverso la mia musica, spero.

 

Per quelli che non hanno mai sentito la tua musica prima d’ora, come la descriveresti… senza usare generi?

Al momento ho rilasciato solo una canzone con i Marian Hill intitolata “Back To Me”… non so neanche se posso usare un genere perché amo la musica in così tanti modi diversi. Credo di stare solo cercando di trovare una connessione in questo momento. Quando ascolto una traccia ho bisogno di sentirla davvero, altrimenti non la registro neppure. La mia musica individuale risuonerà solo con la mia anima, non più canzoni che mi sono state date da cantare.

 

Qual è la cosa più pazzesca che un fan abbia mai fatto per te?

I fan fanno costantemente delle cose incredibili ma ricordo di questa volta, questa ragazza mi ha regalato un viaggio in Italia perché sapeva quanto volessi andare lì e suo padre era un agente di viaggio di qualche tipo. Non ci sono andata perché non ho ancora avuto il tempo di farne uso ma ero così grata che avesse anche solo pensato ad una cosa del genere per me.

 

Mentre facevi l’audizione per “The X-Factor,” cosa ti passava per la mente? Avresti mai pensato che si sarebbe trasformata in questo fantastico percorso?

Durante la mia audizione, ricordo di essere stata convocata ed essere circondata da circa 10,000 persone e di avere le scarpe da ginnastica nello zaino in caso avessi dovuto togliermi i tacchi. Ho affrontato tre round prima di incontrare i produttori e ricordo che per tutto il tempo la mia sola mentalità era che sarei andata fino in fondo. Ogni volta che aprivo bocca per dire o cantare qualcosa, anche se ero nervosa come non mai, mi assicuravo di dare il mio assoluto meglio. Era la prima volta che facevo un provino di qualunque tipo e cercavo di mettere il piede nella porta dell’industria, non avevo alcun aggancio e non conoscevo davvero nessuno che ne facesse parte e a 16 anni, sentivo che rappresentasse un’opportunità da una volta nella vita che persone come me, che volevano una carriera nelle arti, potevano solo sognare di ricevere. Perciò ho trattato ogni singolo momento con riverenza e attenzione. Credo sia per questo che ero così devastata quando non sono passata come artista solista, perché sapevo di aver fatto del mio meglio ed il pensiero che non fosse abbastanza mi ha spezzato il cuore. Perciò quando ci hanno richiamate e ci hanno detto che potevamo andare avanti come gruppo, ero un po’ reticente all’inizio perché anche se ero grata dell’opportunità, non avevo mai immaginato me stessa ed il mio percorso artistico intersecato a quello di un gruppo femminile pop. A volte però la vita ti presenta delle cose che non puoi controllare, e credo fermamente che sia per insegnarti tutto quello di cui hai bisogno prima di poter davvero raggiungere i tuoi obiettivi personali. Sarò eternamente grata per la mia esperienza nelle Fifth Harmony perché ho imparato tantissimo e sono arrivata dove sono grazie a tutto il duro lavoro che ci abbiamo messo. Non sarei niente senza di loro e a dove questo percorso mi ha portata.

 

Dove credi ti troveresti se “The X-Factor” non fosse esistito?

Presumibilmente adesso sarei al terzo anno di college, a studiare forse Scienze Politiche o Studi Umanistici e Musica in qualche modo. Sarei probabilmente una scrittrice di qualche sorta perché credo sia la forma d’arte in cui mi trovo più a mio agio ed ho più forza. Sicuramente al college però.

 

Quale consideri il tuo più grande traguardo finora?

L’aver viaggiato tanto quanto ho fatto. E’ sempre stato un mio sogno sin da quando ero piccola e poter viaggiare per il mondo ed esibirmi nel mentre è stato un traguardo incredibile per me. Avrei detto i riconoscimenti, ma più vado avanti, più realizzo che i trofei non sono quello che fanno valere tutto questo la pena,ma piuttosto le esperienze che ti permettono di arrivare al punto di riceverli.

 

Se potessi dire una cosa alla te stessa pre “X-Factor,” quale sarebbe?

Le direi di escludere il rumore esterno ed ascoltare di più il tuo cuore. Il tuo istinto è molto buono e dovresti seguirlo.

 

Quale diresti che è il più grande pregiudizio che le persone hanno nei tuoi confronti?

Che vengo definita dal mio ruolo nel gruppo. Vado ben oltre questa bolla nel mondo del pop, così come le altre ragazze. Ho molto di più da offrire e dire di quanto ne abbia avuto l’opportunità. Ma non ne sono molto preoccupata, perché molto presto le persone lo capiranno.

 

La filantropia rappresenta una grande parte della tua carriera. Puoi parlarci di alcune delle cause a te più care?

Chime for Change è una bellissima causa a cui contribuisco spesso, l’ACLU, UNICEF, A21, Planned Parenthood; ce ne sono davvero tantissime, accidenti, ma queste sono alcune delle mie preferite. Adoro le organizzazioni che aiutano i bambini e le donne e lavorano per creare ambienti sicuri perché crescano e abbiano una vera possibilità nella vita e nell’educazione. Tutte queste organizzazioni lavorano senza sosta per aiutare così tante persone in tutto il mondo; è ristoratore perdere me stessa nei loro siti. Spero di lavorare più a stretto contatto con loro e costruire delle relazioni così da essere coinvolta di persona in quello che fanno.

 

Cos’è che non vedi l’ora di fare nel 2017?

Esplorare e scoprire me stessa. Non riesco davvero a spiegare quanto sia fantastico iniziare a respirare di nuovo della vita in me stessa e fare cose solo per me che mi rendano felice e mi facciano sentire completa. Non vedo l’ora di scrivere di più, e dipingere di più, e leggere di più, e fare più esercizio, entrare davvero in sintonia con me stessa così da poter iniziare a realizzare il potenziale che vedo in me. E sono davvero eccitata per il nuovo progetto delle Fifth Harmony; stiamo lavorando ad un album in questo momento per il quale abbiamo avuto la possibilità di scrivere finalmente alcune canzoni, e già questo di per sé ha rappresentato un inizio incredibile. Sono eccitata di vedere dove questo prossimo capitolo ci porterà.

PHOTOGRAPHER: Jason Barbagelott
STYLIST: Van Van Alonso
HAIR STYLIST: Grissel Esparza
MAKEUP ARTIST: Nicole Chew
MANICURIST: Sarah Chue
RETOUCHER: Alexander Jamall
STUDIO: Fixe Studio
Interviewed by Alexander Jamall & Rebecca Besnos



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