Lauren Jauregui: «Non siate troppo duri con voi stessi»

Minou Clark dell’Huffington Post ha avuto l’opportunità di intervistare Lauren e di parlare con lei di politica, sessualità e del suo spuntino di mezzanotte preferito. Buona lettura!

Cosa ti ha fatto decidere di dichiararti apertamente contraria al bando anti-musulmani di Donald Trump nella tua lettera?
Prima di tutto, simpatizzo enormemente con gli immigrati, punto, perché sono la nipote e la figlia di immigrati. Il fatto che stiamo parlando di sette paesi che non hanno avuto niente a che fare con nessun attacco terroristico su suolo statunitense. Zero. Non ha alcun senso averli bannati. Tutto ciò che [questo bando] fa è diffondere xenofobia. Diffondere ignoranza.

Cosa credi che stiano facendo le Fifth Harmony nell’ambito del diffondere amor proprio, positività verso il proprio corpo e abbracciare la diversità?
Credo che solo la nostra esistenza [aiuti]. Siamo quattro donne di colore. E’ presente un intero spettro di culture. Abbiamo tipi di corpi completamente diversi, personalità completamente diverse, energie completamente diverse che rilasciamo nel mondo. Questo, in sé, è qualcosa di magnetico che ci riguarda. Credo che i nostri fan si identifichino con noi perché si dicono, “Sono lei” o “Non assomiglio a nessuna di loro, ma sono diversa come loro.”

Che tipo di ruolo credi che ricopra la musica nel clima politico di oggi?
Penso che la cultura pop abbia sempre influenzato la società. E’ una delle ragioni per cui credo sia così importante usare la mia voce in questo ambito. Che lo vogliamo o no, abbiamo un’influenza sui ragazzi. Influenziamo la vita delle persone che ci piaccia o no.

Hai un messaggio per chiunque faccia parte della comunità LGBTQ in questo momento storico?
Quello che vorrei dire a chiunque è: Non perdete il vostro senso di individualità. Non perdete di vista il vostro amor proprio, e quanto siete cresciuti, e quanto lontano siete arrivati. Non permettete a queste stronzate di cambiare le cose o portarvi via tutto questo. Siete amati. Vi amiamo, vi supportiamo, siamo qui e lo affronteremo insieme. Nessuno ci toglierà le nostre voci.

E’ per questo che hai deciso di fare coming out in maniera così pubblica?
[Nella lettera,] elencavo tutti i modi diversi per i quali mi sentivo personalmente attaccata, e rappresenta una grande parte di questo. Fa parte di ciò che sono. Credo che le persone diano troppo peso alla sessualità. E’ una cosa stranissima per me, perché alla fine sta tutto nel sentirsi legato ad un’anima. Nel sentirsi legato a qualcuno.

Hai qualche consiglio per gli adolescenti che hanno paura di fare coming out?
Quando vi sentite a vostro agio o quando trovate quella persona che vi fa sentire a vostro agio, buttatevi e accettatelo. Non ne abbiate paura. Non siate troppo duri con voi stessi e non sentitevi come se foste pazzi o sbagliati. Specialmente con l’amministrazione che stiamo per ritrovarci, è quello che proveranno a fare, proveranno a farvi credere di essere pazzi o non normali o sbagliati. Sentirete tantissime persone intorno a voi incoraggiate da questo — incoraggiate dalla validità del loro odio. Non è colpa vostra. E’ colpa loro e di quello che hanno nel cuore. Continuate ad essere voi stessi e ad essere sinceri con voi stessi perché è quello che vi farà sentire liberi.

Credi che per via di questo clima politico, la musica delle Fifth Harmony diventerà più mordace o politica?
Ho la sensazione che ci saranno dei tocchi qua e là nella nostra musica perché è la realtà di quello che stiamo vivendo e l’arte dovrebbe riflettere i tempi. E’ quello che è. Ci saranno anche elementi di quello che facciamo di solito: incoraggiare a sentirsi forti e andare avanti. E’ la prima volta che abbiamo l’opportunità di scrivere. C’è un’atmosfera completamente diversa. E’ grandioso perché possiamo affrontare argomenti di cui vogliamo davvero parlare.

Hai dei consigli per i giovani fan che vogliono essere politicamente coinvolti ma non hanno ancora l’età per votare?
C’è tantissimo da poter fare. Donate a delle associazioni, chiamate i vostri senatori. E’ importantissimo ora come ora. Siate coinvolti il più possibile. Cercate delle opportunità, fate rumore, sapete?

Cosa vedi nel futuro delle Fifth Harmony come quartetto?
Siamo tutte arrivate a quel punto in cui vogliamo esplorare noi stesse. Stiamo crescendo e testando le nostre capacità come cantautrici ora come ora. Credo sia bellissimo perché l’energia che abbiamo percepito è stata davvero di supporto e grandiosa in generale.

Qual è l’ultima canzone che hai ascoltato sul tuo telefono?
L’album di Kehlani. Ogni singola canzone.

Se potessi cenare con tre persone, vive o morte, chi sarebbero?
John Lennon, Martin Luther King, Jr. e… Trump. Vorrei che noi tre gli parlassimo.

Qual è il tuo spuntino di mezzanotte abituale?
Cheerios.

Rituali pre-show?
Ci prendiamo tutti per mano e chiniamo la testa e preghiamo.

Quale canzone delle Fifth Harmony è la tua preferita in assoluto?
“No Way” del nostro ultimo album.

Qual è la tua serie TV preferita?
“Il Trono di Spade.”

Con quale artista ti piacerebbe collaborare?
J.Cole oppure Flume.

Che consiglio daresti ai giovani che inseguono una carriera nell’industria musicale e che avresti voluto qualcuno avesse dato a te?
Leggete i vostri contratti. Sopra e sotto, da sinistra a destra. Assumete cinque diversi avvocati che li leggano per voi se dovete, ma leggete quei c*zzo di contratti.

Se non fossi una performer, cosa faresti?
La scrittrice.

Il primo drink che ordinerai una volta compiuti 21 anni?
Spero qualcosa di simile ad un delizioso margarita ghiacciato.

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