Lauren Jauregui: «La vostra passione è molto più bella della loro indifferenza.»

Lauren Jauregui vuole che ascoltiate – e agiate.

Il membro delle Fifth Harmony è apparsa sui titoli dei giornali nel corso dell’elezione presidenziale del 2016, quando ha attirato l’attenzione dei follower su Twitter con alcuni post sulla candidata del terzo partito Jill Stein. La risposta a questi tweet ha avuto come conseguenza quella di far prendere una pausa a Lauren dai social media, ma ora è tornata più agguerrita che mai.

A Novembre ha pubblicato una lettera indirizzata a coloro che hanno votato per l’allora-Presidente-eletto Donald Trump, in cui ha espresso le sue paure per la nuova amministrazione in quando donna bisessuale cubano-americana. “Sono fiera di essere nipote e figlia di immigrati che sono stati abbastanza coraggiosi da lasciare le loro case ed arrivare in un mondo completamente nuovo con una lingua ed una cultura diverse e buttarsi a capofitto senza paure per iniziare una vita migliore per loro stessi e le loro famiglie,” ha scritto, in potenziale risposta alle piattaforme xenofobe sulle quali la campagna di Trump era portata avanti. Da allora ha scritto un’altra lettera pubblicata a Gennaio in risposta all’ordine esecutivo – attualmente in blocco – che voleva impedire alle persone di sette paesi di religione prevalentemente musulmana di entrare negli Stati Uniti.

E la cantante non sembra dare segno di voler rallentare. Anche se è al lavoro con le 5H sul terzo album del gruppo, usa comunque la sua piattaforma per informare le persone di un gran numero di questioni. Teen Vogue ha raggiunto Lauren per parlare di cosa l’ha ispirata ad agire, e di come spera che i suoi followers inizieranno ad educare quelli intorno a loro su cosa sta succedendo a Washington. Perché, come spiega, ” E’ meglio farsi avanti ed urlare fino a perdere la voce, mentre tutti ti guardano come se fossi pazzo,” piuttosto che non prendere alcuna posizione.

Teen Vogue: Ultimamente sei stata molto attiva nel cercare di sensibilizzare la gente su un certo numero di questioni, nel far sentire la tua voce e ad incoraggiare gli altri ad esprimere quello che pensano. C’è stato un momento particolare che ha davvero catalizzato tutto questo per quanto ti riguarda?

Lauren Jauregui: Direi l’inizio della campagna [presidenziale], specialmente quando ho iniziato a notare il modo in cui [Donald Trump] continuava a basare la sua campagna su odio, intolleranza, diffamazione e mancanza di rispetto nei confronti di così tante persone. Quando ho visto che quella era una realtà per noi, quando ho visto che l’America era arrivata al punto da permettere ad una persona del genere di essere anche solo nella stessa stanza dei candidati alla presidenza, sai? Credo sia stato questo a catapultarmi davvero nella super-schiettezza. Sono sempre stata schietta, su tutto. Ma credo sia stato questo a farmi [pensare], OK, le persone devono ascoltare. Devono sapere quello che sta accadendo in questo momento. Devono sapere quello che sta succedendo.

TV: Ed ora, tra le tue lettere aperte ed il lavoro sui social media, le persone hanno probabilmente iniziato a notare ancora di più ciò che hai da dire. Questo interesse amplificato ha alterato in alcuna maniera il modo in cui presenti quello che hai da dire?

LJ: Non credo. Ne vado pazza allo stesso modo. Cerco di stare al passo e di essere il più consapevole possibile e fornisco [al mio fan base] degli articoli e posto di cose che potrebbero fare. Ultimamente ho mostrato la mia partecipazione ad alcune proteste a cui ho potuto prendere parte, in città dove tra l’altro lavoro. Faccio quello che posso. E’ la stessa cosa che dire semplicemente, “Hey, ragazzi, sta succedendo questo, ecco cosa potete fare per dare una mano, c’è un’organizzazione che vale il vostro tempo.” Qualunque cosa per contribuire.

TV: Dove trovi queste informazioni? Come fai ad educare te stessa per quanto riguarda sia l’attivismo che organizzazioni da appoggiare?

LJ: Ho molti amici che sono profondamente coinvolti. La mia migliore amica lavora per una nonprofit non affiliata al governo in questo momento. Era una delle persone che ha aiutato ad organizzare la Marcia delle Donne ad L.A. ed a pianificarla. E’ incredibile e sta svolgendo un sacco di lavoro. Mi manda continuamente articoli di attualità.

Credo che la cosa più importante adesso – c’è questo #PressOn, in pratica ti indirizza automaticamente a siti e fonti che diffondono notizie vere e che si assicurano che i fatti riportati alla gente siano attendibili. Credo che sia importantissimo. The Washington Post, ragazzi; Teen Vogue, siete fantastici; L.A. Times; The New York Times; NPR – fonti del genere. E oltreoceano alcuni come la BBC. Presentano opinioni imparziali la maggior parte delle volte.

Sembra che tantissimi giornali non vogliano parlarne. Preferiscono riportare di…chi smette di seguire chi sui social media o dei selfie che posta la gente.

TV: Hai riscontrato opposizione da persone che pensano che, essendo una musicista, tu debba “stare al tuo posto” e non parlare di questi problemi? Cosa diresti ai critici che potrebbero non capire che le persone possono e dovrebbero interessarsi all’arte e alla politica allo stesso momento?

LJ: Credo che le persone abbiano una percezione molto limitata di cosa sia un artista pop. Faccio anche parte di un gruppo. L’immagine di suddetto gruppo e tutto quello che ne concerne… Capisco l’avversione ad ascoltare quello che ho da dire. Ma allo stesso tempo, le donne sono sfaccettate. Le donne sono super-dinamiche. Posso essere chiunque io voglia. Posso interessarmi a talmente tante cose. Amo la musica, amo esibirmi, amo qualunque cosa concerne l’arte. Ma sono anche molto appassionata di politica e di diritti umani e di scienza e dell’ambiente. Sono cose che mi affascinano.

Chiunque mi dica che dovrei starmene al mio posto o tenere la bocca chiusa su cose che non conosco – non sapete di cosa state parlando. Mi tengo aggiornata. Continuo ad educare me stessa. E’ stata una cosa di cui mi sono sempre preoccupata dal Primo Giorno. Non cambierò per nessuno né adotterò l’opinione di chiunque se non riflette la mia.

TV: Vedresti la tua musica o la tua arte riflettere anche le tue visioni politiche?

LJ: Probabilmente. E’ una grande parte di chi sono e di cosa voglio parlare. Sono sicura che ci saranno allusioni a tutto quello che sta succedendo una volta seduta a creare il corpo di lavoro che voglio rilasciare. Per ora, sono concentrata sulle Fifth Harmony. Stiamo lavorando ad un album. Ci stiamo rilassando. Siamo felici e stiamo andando avanti. Sono entusiasta di poter chiudere questo capitolo e fare quello che ci rappresenta.

TV: Tu e le tue compagne di band discutete mai insieme di quello che succede nel mondo?

LJ: Assolutamente. Parlo di tutto. “Ragazze, Trump ha appena firmato un altro ordine esecutivo. Dobbiamo sapere che succede.” Anche loro sono super-consapevoli e super-appassionate di queste cose, a modo loro.

TV: Ognuna di voi ha una storia diversa e andate tutte molto fiere delle vostre identità e del vostro retaggio. Come donna ispanica, c’è qualcosa che le persone che riescono ad identificarsi con te vorresti ereditassero dalle tue parole?

LJ: Credo che le donne ispaniche siano così forti. C’è una certa resilienza che ho sperimentato tutta la vita. Direi loro solamente di non essere mai insicure di questo fuoco. Mai. Perché vi capiterà di incontrare molte persone che diranno, “Oh, sei troppo onesta.” O, “Sei una difficile.” O, “Sei troppo da sopportare.” No. Siate così. Mantenete quel fuoco, quel fuoco dentro di noi. E’ inestinguibile. Se lo lasciate splendere, possiamo cambiare le cose – e non sto parlando solo delle donne ispaniche. Donne di colore, musulmane, arabe. Da tutto il globo. Persone provenienti dappertutto – c’è una moltitudine di culture, una moltitudine di identità.

Bisognerebbe anche essere in grado di capire e riconoscere che siamo tutti esseri umani e che meritiamo tutti di lottare l’uno per l’altro e per noi stessi. Quello che sta succedendo è immorale. E’ completamente incostituzionale. Fa davvero paura. Dobbiamo darci da fare e concentrarci su questo, dirci, “Chi riuscirà a fare davvero la differenza?” Quelle persone al potere continueranno a voler distorcere le cose e mantenere le promesse che hanno fatto, essenzialmente. Noi come popolo dobbiamo realizzare che non possono fare nulla senza il nostro consenso. Siamo noi a guidare questa macchina. Siamo noi il popolo. Non possono fare niente senza i nostri soldi, e le nostre richieste di lavoro e le nostre applicazioni al sistema. Dobbiamo capire questo e dobbiamo farci sentire. Dobbiamo farglielo sapere, No, non ci sta bene questa m*rda. Non è per questo che siamo qui. Non sono questi i diritti che ci garantisce la nostra costituzione.

TV: La tua ultima lettera ha enfatizzato l’importanza dell’intersezionalità e del proteggersi a vicenda. Che consiglio daresti a qualcuno che vuole capire meglio la pratica del femmnismo intersezionale e l’appoggio all’intersezionalità?

LJ: L’intersezionalità è importantissima. Bisogna capire che anche se non tutti si identificano in te, la loro identità è importante. Alla fine non si può lottare per i diritti di uno solo. Ognuno affronta diversi problemi. E’ una realtà con cui ci siamo scontrati talmente tante volte, che credo abbia causato una caduta della morale nel nostro paese. Il fatto che siamo così abituati ad essa, ad ignorarla e respingerla, credo sia un problema enorme.

TV: Con il passare dei giorni, sempre più persone stanno esprimendo una sorta di affaticamento, o depressione, semplicemente dal fatto di fare log-in in rete e vedere le ultime notizie. Come ti prendi cura di te stessa e della tua salute mentale quando è così facile sentirsi demoralizzati?

LJ: [Ride] La mia salute mentale è stata annullata. E’ iniziato tutto a peggiorare. Sarò sincera. Cerco di essere quanto più conscia possibile e di focalizzarmi sull’amore. Mi sento molto più calma se medito per un’ora e mi circondo dei miei cristalli, e mi siedo per un secondo a piangere se sento di doverlo fare. Mi fa sentire meglio.

Sono sempre stata incredibilmente appassionata per quanto riguarda quello che succede nel mondo. Quando vedo tutto quello che sta succedendo e quanto cieche o indifferenti alcune persone possano dimostrarsi, mi addolora. Mi addolora sinceramente.

Credo riguardi il praticare quella consapevolezza. Fare piccole cose che ti rendono felice, tipo leggere. Mi piace navigare per Twitter e sul web e trovare articoli che vale la pena leggere. E’ questo che mi spinge. Amo l’arte. Mi piace immergermi in questo, in qualunque modo riesca a trovare. Sono queste le cose che alla fine dei conti mi spingono in avanti. Scrivere. Inveisco tutti il tempo. Avete avuto la possibilità di leggere un paio delle cose che ho scritto, ma passo il mio tempo così. Le mie note sono esilaranti.

TV: Quando hai iniziato a parlare davvero di politica, alcuni dei tuoi tweet su Jill Stein sono stati accolti in maniera negativa e ti sei presa temporaneamente una pausa dai social media. Ma sei tornata e ti attieni alle tue parole. Cos’è che ti ha spinto a trovare questa forza?

LJ: Sono semplicemente guidata dal fatto di non volere che le cose si susseguano come in passato. Sono una patita di storia e leggo molto. A scuola, storia era una delle mie materie preferite. L’ho visto succedere tantissime volte; è sistematico. E’ esattamente lo stesso. Sconvolgono tutti gli equlibri, cosa che [credo sia quello che Trump] stia facendo adesso. Estenuano le persone. Emettono tutti questi super ordini esecutivi nella prima settimana, solo per aggravare ed estenuare letteralmente tutti noi così da farci credere di non poter reagire. Tutta questa roba. Discreditare i media. Il narcisismo [di Trump] e il modo in cui parla solo di sé stesso e dei suoi rating qualunque sia l’argomento di cui tratta. E’ disgustoso. E’ davvero trasparente.

Non posso starmene in silenzio. Semplicemente non posso. Se mi è stata data una piattaforma grazie alla quale 3.8 milioni di persone possono leggere quello che ho da dire, allora parlerò. Lo dirò urlando, c*zzo. Mi assicurerò che le persone capiscano che non si tratta di uno scherzo. Non è una cosa che possiamo ignorare. Non è una cosa che possiamo semplicemente lasciarci scivolare addosso. Dobbiamo informarci ed essere attivi ogni giorno.

TV: Hai qualche consiglio per i giovani che vogliono interessarsi di politica ma potrebbero aver paura di una qualche reazione negativa?

LJ: E’ meglio farsi avanti ed urlare fino a perdere la voce, mentre tutti ti guardano come se fossi pazzo o un cospiratore o qualunque altra cosa del c*zzo. E’ meglio fare questo ed avere una propria morale, e sapere che ti batti per qualcosa, e che quel qualcosa evidentemente è l’umanità. Quello per cui combatti, se ti fai avanti e ne parli, è come se ti facessi avanti per i diritti delle persone. Ti stai facendo avanti per quelle persone che non hanno una voce. Ti stai facendo avanti per te stesso. Stai combattendo per la nostra costituzione e per i nostri princìpi fondatori. E’ per questo che stai combattendo.

Ho la sensazione che in questa società ci sia una marea di gente persa in questo dibattito, Oh, ma tutti penseranno che sono strano. Non gli piacerò. Penseranno che sono irritante. Ma sapete cosa? Lasciategli pensare quello che vogliono. Alla fine la vostra passione è molto più bella della loro indifferenza.

 

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