La rinascita di Lauren

Richiede un talento sovrumano e anche più determinazione. C’è la necessaria apparenza di incrollabile sicurezza mischiata alle perfette dosi di compostezza e autonomia. La pressione è estenuante, ma è mascherata da uno spesso strato di trucco e un’infinita quantità di inclementi costumi di fronte ad un ugualmente inclemente pubblico. Si tratta dello status di superstar pop.

 

Alcuni potrebbero dimenticare che la storia delle Fifth Harmony è iniziata nel 2012, quando il fascio d’età dei membri del quintetto variava dai 15 ai 18 anni. Lauren Jauregui, all’epoca appena 16enne, intepretava la sensuale e sfacciata principessa del pop in ascesa – un modello per così tanti adolescenti anche se lo era ancora lei stessa. “Abbiamo fatto del nostro meglio per essere noi stesse, [ma] anche noi eravamo adolescenti, perciò devi pensare a chi eri a quell’età ed essere buttato di fronte alle telecamere,” dice Jauregui.

 

Nel ruolo di uno dei gruppi formati ad X-Factor, ci si aspettava che l’attualmente 21enne dovesse incarnare un’immagine specifica e calcolata: “Quando ti distacchi davvero da chi sei e ne provi vergogna, puoi scrivere e raccontare una storia, ma non puoi mai davvero raccontare la tua.” Dopo una pausa contemplativa, continua. “E’ questo che separa molti artisti da altri-il legame.” Attribuisce questa mancanza ai contratti delle etichette che prendono il controllo di così tanti artisti e li costringe a ricordare che sono un utile che deve fare presa sulle masse. “E’ per questo che vedi così tante persone morire dentro. Prova ad immaginare la vergogna e l’insicurezza.”

 

Oggi, tuttavia, Jauregui sceglie di far avere all’autenticità la meglio. Forse come mezzo per restare sana mentalmente, l’entertainer che ora vive a Los Angeles parla con franchezza di quello di cui gli altri artisti scelgono di non parlare. Il primo spiraglio di questa donna emancipata è arrivato nel 2016, quando ha proclamato la sua bisessualità in una lettera aperta in cui criticava anche Donald Trump, non avendo paura di riferirsi a coloro che hanno votato per “il magnate del business affamato di potere” ipocriti “razzisti, omofobi, sessisti, xenofobi, coglioni.”

 

La voce di Jauregui, sia sul palco che fuori, sta fiorendo allo stesso tempo in cui l’esistenza delle Fifth Harmony si disintegra. Da quando Camila Cabello ha lasciato il gruppo nel Dicembre del 2016 per intraprendere la carriera da solista, i rimanenti quattro membri hanno rilasciato il loro terzo album, dal titolo omonimo, che ha guadagnato un numero di premi e continua a riempire gli stadi di tutto il mondo. Dopo mesi di speculazioni, ad ogni modo, il quartetto ha confermato il 19 Marzo che avrebbero preso una “pausa indefinita.”

 

Jauregui si è data del tempo per testare le acque come artista in solitario prima che il gruppo annunciasse ufficialmente la separazione. Lo scorso Maggio, ha collaborato con la collega – anche lei apertamente bisessuale – Halsey, con cui andrà in tour per l’America Latina questo Giugno, per la canzone “Strangers”. Quella che era nata come una canzone dal testo che descriveva desiderio per un uomo è stata modificata con pronomi femminili per mostrare la profondità, l’emozione, e vero amore e dolore nello specifico delle relazioni queer. “Adoro che abbia avuto tutta questa visibilità perché la maggior parte delle canzoni che si sentono su donne bisessuali o attrazione femminile sessualizzano la connessione tra donne,” dice Jauregui. La canzone è stata applaudita per aver incluso una comunità spesso ai margini.

 

Jauregui ha anche rilasciato delle collaborazioni con i Marian Hill (“Back to Me”), Steve Aoki (“All Night”) e il rapper (e suo ragazzo) Ty Dolla $ign (“In Your Phone”). Descrive il suo lavoro nell’ultimo anno come artista individuale niente di meno che liberatorio. “In questo momento sto solo esplorando e cercando di entrare in connessione con me stessa creativamente,” dice. E anche se non ha ancora dei piani per un album o un EP, è sicura di voler tenere le sue opzioni aperte, dichiarando, “Ad essere onesti, non voglio darmi dei limiti.” Seguendo lo stesso linguaggio aperto, Jauregui non è disposta ad esplorare un solo genere, ma ammette di essere molto influenzata da elettronica, pop, rock ‘n roll, alt-rock e musica latina – in particolare la musica cubana. “E’ decisamente diverso dal mio lavoro con le Fifth Harmony. Sono io.”

 

Nata a Miami, Florida in una prima generazione di cubano-americani, Jauregui è stata cresciuta con i valori dell’integrità e della consapevolezza globale. Oltre ad aver studiato in una scuola femminile cattolica, a casa era circondata da donne forti che non si sono mai fatte problemi a sfidare lo status quo. “Mia nonna voleva andare al college ed è cresciuta negli anni ’30 e ’40, era una cosa che non si sentiva spesso nella sua città a Cuba,” ricorda con orgoglio.

 

Anche se alcuni critici – o molti troll – incoraggiano gli artisti a rimanere imparziali quando si parla di giustizia sociale e politica, Jauregui assertisce che il suo attivismo è una progressione naturale. “E’ alle basi di chi sono,” dice. La sua lettera aperta del 2016 agli elettori di Trump era solo l’inizio di una promessa ad inspirare i suoi follower a prendere consapevolezza di sé. Quando Trump ha presentato il suo cosiddetto “bando ai musulmani” basando la sua campagna sulla promessa di costruire un muro che separasse gli Stati Uniti dal Messico, sapeva di dover “farsi sentire adesso.” Come milioni di altri suoi coetanei, ha trasformato il suo account Twitter in una continua lettera aperta a Trump; tra le sue innumerevoli chiamate all’azione, ha dichiarato il suo supporto per un rinnovato atto al Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA) o “rinvio per arrivi in età infantile”, è stata al fianco degli studenti della Marjory Stoneman Douglas High School per incoraggiare una riforma alle armi e ha espresso senza remore la sua rabbia per la decisione di Trump di concedere la grazia allo sceriffo dell’Arizona Joe Arpaio, scrivendo, “Trovo incredibile che sei disposto a concedere la grazia ad un uomo che è risaputo controlli la sua prigione come un campo di concentramento per latinoamericani e che lo chiami patriota, ma poi deporti dei bambini che hanno il sogno di essere cittadini di successo senza la paura di essere in pericolo di vita.”

 

Quando le abbiamo chiesto qual è la sua ambizione per la sua carriera, Jauregui indica che il suo obiettivo è di cambiare la prospettiva su questioni sociali ed incoraggiare i suoi fan a trovare il loro scopo. “E’ pazzesco quanto poco le persone sappiano di poter fare, dei loro diritti, di cosa mettono nei loro corpi e tutto quello che succede a livello mondiale,” dice. “Credo che l’arte sia il cuore delle rivoluzioni.” E la sua metamorfosi? E’ appena iniziata.

 

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