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L’ ex-componente della girl-band multi-platino Pussycat Doll, Jessica Sutta, crede che non ci sia niente di salutare in questo botta e risposta online da parte sia di Camila che delle altre quattro.

Jessica crede che perdere un membro nel proprio gruppo sia come perdere un membro in famiglia. Ha visto la sua compagna Carmit lasciare la band dopo il primo album, e più tardi lei fece lo stesso, quindi può dirci qualcosa riguardo entrambe le situazioni.

Dice che quando ha letto la notizia il suo cuore si è spezzato e il suo consiglio, per esperienza è quello di rimanere in contatto nonostante le strade diverse prese. Sarebbe una cosa buona, dice, se potessero sedersi tutte in una stanza e parlare. Nonostante affermi che per lei non sia stato possibile farlo con le Pussycat Dolls, lei ancora si sente con le altre componenti.

Altro argomento di discussione è stato l’audio trapelato in rete in cui Lauren si sfoga ad Ally dicendo che vengono trattate come schiave dalla loro etichetta discografica e il risultato molte volte è nullo. Qui l’audio: https://www.youtube.com/watch?v=LBYB8EUYsXg

Jessica dice “Benvenute nell’industria musicale!”

 

“Dietro le quinte è tutto così difficile. Siamo all’interno di una delle industrie più difficili che esistano, in cui gli artisti vengono lavorati come schiavi.” dice Jessica. “E’ dura. Si lavora anche quando si hanno poche ore di sonno e quando magari neanche abbiamo mangiato. Si è costantemente occupati.”

Ammette che è “un’esperienza difficile”, ma che allo stesso resta comunque un’esperienza che non va affatto presa sotto gamba. “Non va sottovalutata” dice la cantante.

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