Dopo un anno difficile, le Fifth Harmony ora hanno il controllo – e sono piú unite che mai

Dentro uno studio prove di Burbank, le Fifth Harmony – circondate dai migliaia di booklet dell’album che hanno autografato per i fan, i più dedicati conosciuti come “Harmonizer” – stanno avendo un dibattito sulle emoji.

 

Vogliono usare le icone digitali per accompagnare la rivelazione online della tracklist del loro prossimo album omonimo, in uscita il 25 Agosto via Syco Music/Epic.

 

Dinah Jane Hansen, 20 anni, ha suggerito un dito che punta all’ingiù come indizio per il singolo di punta del disco, “Down,” ma non è stato altrettanto facile per il resto.

 

“Dobbiamo essere più veloci, ragazze,” Ally Brooke Hernandez, 24 anni, istruisce mentre cercano tutte di soffocare delle risatine.

 

Dopotutto, ci sono altre questioni, e ben più importanti, che attendono le Fifth Harmony in questo 2017.

 

“Credo sia il caso di menzionare che abbiamo scritto la maggior parte [delle canzoni],” dice Normani Kordei, 21 anni.

 

Co-scrivere ed avere il controllo di un album è una novità per queste donne – da quando sono state assemblate durante l’edizione statunitense della competizione canora “The X Factor,” i membri delle Fifth Harmony, inclusa

Lauren Jauregui, 21 anni, hanno faticato per affermare la loro indipendenza e dimostrare di essere artiste individuali e non solo creazioni televisive.

Che le Fifth Harmony siano arrivate al terzo album è un traguardo di per sè. Solo pochi mesi fa, il gruppo ha detto addio – aspramente – ad una dei membri fondatori proprio mentre i pettegolezzi di un conflitto raggiungevano livelli di frenesia assoluta.

 

Nonostante questo nelle ultime settimane, il gruppo ha girato due video musicali – inclusa la sexy clip lo-fi  per “Angel,” il nuovo singolo prodotto da Skrillex con inflessioni hip-hop – e le ragazze sono nel bel mezzo delle prove per un tour e il debutto delle Fifth Harmony agli MTV Video Music Awards del 27 Agosto.

 

“E’ il momento più monumentale delle nostre carriere,” dice Kordei. E l’inversione di rotta non sarebbe potuta essere più veloce. Anche se il gruppo sembrava aver trovato la propria strada con la pubblicazione del ben accolto “7/27,” c’era abbastanza drama dietro le quinte da poter dar vita ad un altro reality show.

 

A Dicembre, tutto sembrava essere in pericolo quando è stato annunciato che la cantante Camila Cabello aveva abbandonato la formazione solo poche ore dopo una performance.

 

Il gruppo aveva affermato che la Cabello le aveva informate tramite i suoi rappresentanti, questione che la Cabello ha confutato.

 

Le cose si sono poi complicate ulteriormente.

 

Poco tempo dopo la notizia della dipartita della Cabello, è stato trafugato un audio in cui una Jauregui in lacrime parlava con la Hernandez di come le ragazze del gruppo venissero trattate “letteralmente come schiave.”

 

Erano esauste a causa del tour – periodo in cui più di un membro ha perso una persona cara – e frustrate dalla mancanza di un appagamento creativo. Sin dall’inizio, le Fifth Harmony hanno detto di non aver potuto mettere bocca sul coinvolgimento di collaboratori o la creazione della propria musica, di frequente ricevendo le canzoni il giorno prima delle sessioni in studio.

 

Spesso, dicono le ragazze, l’ansia era opprimente, ed avevano iniziato ad odiare esibirsi. Il sogno di essere il gruppo femminile di una generazione si stava rivelando tutto tranne quello.

“Avevamo perso quella magia,” aggiunge Hansen. “Facevamo canzoni tanto per fare canzoni.”

 

La magia, com’è noto, ebbe inizio nel 2012, quando le allora adolescenti si presentarono all’edizione USA di breve durata di “The X Factor” come cantanti soliste. Vennero eliminate per poi essere messe in gruppo da Simon Cowell e l’allora presidente della Epic Records L.A. Reid.

 

Le Fifth Harmony si piazzarono terze alla competizione, e si assicurarono un contratto congiunto con la Epic Records e la Syco Music di Cowell.

 

Anche se un’ondata di boy band aveva recentemente trovato il successo – inclusi i One Direction (assemblati nella versione inglese di “X Factor”) – nessun gruppo femminile era riuscito ad emergere come fecero Danity Kane, Pussycat Dolls, Destiny’s Child, le Spice Girls o le TLC a loro tempo.

 

Oggi, il panorama pop è dominato da assertive cantanti soliste, e le Fifth Harmony rischiavano di figurare come una reliquia di un’altra era. Senza considerare la semplice sfida di sviluppare della chimica tra un gruppo di ragazzine che si erano incontrate in uno show televisivo.

 

“Quando entri in un gruppo, devi entrare in quella mentalità e capire che non conti solo tu e le tue idee. Si tratta di una collaborazione,” dice Rozonda “Chilli” Thomas delle TLC. “Quando pensi ai [gruppi femminili], noti che la maggior parte non resta insieme, perché non è per niente facile. La chimica è qualcosa che hai o non hai.”

 

La Epic lavorò duramente per vendere le Fifth Harmony, tenendo il gruppo costantemente sulla strada, spesso organizzando concerti nei centri commerciali. “Ogni stagione, per 4 anni e mezzo … Ero uno zombie,” ricorda Jauregui.

 

Guardando da fuori, c’era molto da festeggiare.

 

Nel 2015, l’album di debutto delle Fifth Harmony, “Reflection,” vide il gruppo riprendere da dove le Destiny’s Child e le TLC avevano lasciato, con un disco pieno di inni al girl power dal sound dance-pop ed R&B/hip-hop – ed il singolo “Worth It” che diventò uno dei successi maggiori dell’anno.

 

Il gruppo ha poi fatto la storia l’anno scorso come il primo a conseguire una top 10 nella Billboard Hot 100 dopo quasi una decade con la brillante “Work From Home.”

 

Eppure le ragazze dicono che sembrava tutto spento e controllato dall’etichetta – come “burattini,” concordano. Sono andate avanti superando esaurimenti sul palco, conflitti interni e problemi familiari.

 

“Ero arrivata ad un punto tale che d’un tratto trovandomi sul palco mi rendevo conto di non provare nulla,” dice Kordei. “Mi spaventava, perché è questo che voglio fare per il resto della vita.”

 

Oggi, queste donne sono rilassate ed a loro agio nel parlare degli eventi passati. Indossano abiti vivaci – la maglietta di Kordei ha le parole “Phenomenal Woman” stampate a grandi lettere, mentre Jauregui indossa il top anti-discriminazione reso famoso recentemente da Frank Ocean – e non indossano un filo di trucco.

 

Jauregui riflette sullo stress del passato.

“Ti trovi davanti a così tante persone che sai amarti,” dice. “Essere in uno stato in cui non riesci a sentire un legame o sentirti annoiata in una situazione del genere…”

 

“Ti fa sentire in colpa,” interviene Kordei.

 

“E’ schiacciante avere la tua vita interamente pianificata per qualcosa di cui non ti senti appassionata,” dice Jauregui, mentre nella stanza cade il silenzio. “Non vedi la tua famiglia, i tuoi amici. Non fai niente per te stessa. Era deprimente, sfiancante e triste. Adesso è tutta un’altra cosa.”

 

Infatti, i membri delle Fifth Harmony hanno lottato a lungo per l’autonomia ed il rispetto che stanno ricevendo solo ora. Verso la fine del 2015, la Hernandez ha contattato l’avvocatessa di L.A. Dina LaPolt, che ha aiutato il gruppo a rimettersi in carreggiata.

 

LaPolt ha trovato loro un nuovo management nello studio della Maverick ed ha aiutato a trasferire il marchio Fifth Harmony da Cowell ai suoi membri, dando loro il completo controllo del brand.

 

E’ stato negoziato un contatto più favorevole con la Epic, ma le ragazze non erano ancora al posto di guida quando si trattava della musica.

“Avevamo 15, 16 e 19 anni quando abbiamo cominciato,” dice Jauregui. “Non avevamo la benché minima conoscenza dell’ambiente, e siamo state buttate in questo mondo di lupi in cui ti fregano con i contratti. Eravamo davvero in difficoltà.”

 

Dopo la dipartita della Cabello, le ragazze hanno realizzato di voler provare a riparare la dinamica del gruppo ed il rapporto con l’etichetta per poter essere più aperte sulle proprie ambizioni professionali. “Ci siamo assicurate di essere sulla stessa lunghezza d’onda … ed abbiamo lottato per quello che volevamo,” dice Hansen.

 

Un alleato chiave è stato l’esecutivo A&R della Epic Chris Anokute, che si è unito al loro team durante le registrazioni di “7/27”.

 

“Erano prive di ispirazione, a pezzi, ferite. Non erano unite,” dice Anokute. “Si vedeva che c’era qualcosa che non andava tra le ragazze … problemi con il management. Hanno iniziato a dare sfogo alle loro insicurezze ed esprimere il loro desiderio di scrivere canzoni, ed ho realizzato che non ne erano mai state parte.”

 

Anokute ha convinto Reid ad impegnarsi in un altro album dopo il trambusto con la Cabello (Reid ha lasciato l’etichetta a Maggio), dando una spinta alla sicurezza del gruppo.

 

“Siamo più rispettate a questo giro,” dice Hansen. “Siamo arrivate ad un punto in cui sappiamo cosa vogliamo e

 

 

sappiamo chi siamo. Riconosciamo la nostra verità e quello che abbiamo da offrire – ed il nostro potere.”

Che le Fifth Harmony abbiano trovato la loro voce si sente nel loro nuovo album – il titolo una strizzata d’occhio alla ritrovata indipendenza del gruppo.

 

Le registrazioni sono avvenute nell’arco di sette settimane al Windmark Recording di Santa Monica, e le ragazze hanno co-scritto più di metà delle canzoni presenti nel progetto – dividendosi in coppie e mettendo su carta il tipo di brani che volevano realizzare insieme con produttori selezionati personalmente, inclusi Dreamlab, gli Stereotypes, Harmony Samuels, i Monsters & Strangerz e Tommy Brown.

 

Il disco è sincero, profondo, sexy ed incarna pienamente la visione del gruppo.

 

Durante un pomeriggio recente, si è potuta sentire l’eco di una bottiglia di champagne aperta in una delle sale riunioni del quartier generale della Epic Records nel lotto Sony di Culver City.

 

Esultazioni, baci per aria ed abbracci aspettavano le ragazze mentre facevano il loro ingresso in una stanza occupata dallo staff dell’etichetta, riunitosi per ascoltare il nuovo album delle Fifth Harmony – a fargli compagnia anche una montagna di tacos e bottiglie di tequila e champagne.

 

Prima che partisse la musica, il presidente della Epic Sylvia Rhone ha condotto un brindisi.

 

“Alle donne più toste dell’industria – è stato un vero piacere lavorare con voi,” ha detto la Rhone, il suo bicchiere di champagne tenuto alto mentre le ragazze ascoltavano con occhi velati dalle lacrime tenendosi per mano.

“Sembra finalmente che stiamo vivendo le nostre vite. Abbiamo preso il controllo di noi stesse,” dice Kordei. “E’ sempre stato lì, ma forse non eravamo abbastanza sicure di noi, o coraggiose. Questa volta, abbiamo tutto quello che ci serve … e non ci importa quello che chiunque altro ha da dire.

 

“Vorrei che fosse stato sempre così,” dice Kordei con un sospiro.

 

Jauregui, senza dubbio il membro più schietto delle Fifth Harmony – è la prima ad ammettere che i membri del

 

 

 

gruppo raramente ascoltano i loro lavori precedenti – prende una posizione più audace.

 

“Avremmo assolutamente dominato,” dice.

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