Dinah sul duetto con Leona Lewis: “Mi sono sentita di nuovo me stessa”

Dinah Jane Hansen ha usato la sua pagina Facebook giovedì scorso per comunicare ai fan una collaborazione natalizia a sorpresa con Leona Lewis, e la storia di come Lewis sia stata una delle più grandi fonti di ispirazione per il membro delle Fifth Harmony sin da quando ha iniziato a cantare.

 

“A 11 anni ho iniziato a prendere il mio amore & interesse per il canto un po’ più seriamente,” ha scritto Hansen nella descrizione del video. “Un giorno, all’epoca, ero andata a dormire a casa dei miei cugini e loro mi chiesero di cantare una canzone per loro per divertimento. Scelsi ‘Yesterday’ di Leona Lewis. Diventò la mia prima cover su YouTube intitolata ‘Ragazza tongana che canta.’ Avevo sempre sognato, un giorno, di poter cantare con la signorina Lewis.”

 

Quel sogno si è avverato quest’anno, e tutto grazie a Twitter. I fan si sono scatenati per fare in modo che le due cantassero insieme dopo aver trovato la cover di “Yesterday” cantata da Hansen, e Lewis ha favorito uno dei suggerimenti — cosa che l’ha spinta a scriverle (“Stavo impazzendo e ho detto a mia mamma, ‘COSA SIGNIFICA MAMMA !?! E’ un semaforo verde !?’” ha aggiunto Hansen nella sua storia).

 

Il risultato è stato un bellissimo medley festivo di “Silent Night” e “Have Yourself a Merry Little Christmas,” con un’intro che le due cantanti hanno scritto insieme a casa di Lewis. La canzone mette in risalto le impressionanti doti canore di entrambe, dato che la canzone si concentra sulle loro voci, qualcosa che Hansen ha sempre voluto fare musicalmente sin da quando ha realizzato la sua audizione per The X Factor cinque anni fa.

 

Prima del rilascio della canzone, Billboard ha avuto l’opportunità di parlare con Lewis e Hansen per scoprire qualcosa di più su com’è nata questa collaborazione e cos’ha significato per entrambe poterla registrare insieme.

 

Lewis: Dinah mi ha contattata e io ho detto, “Perché non vieni qui a casa? Passiamo un po’ di tempo insieme. Ci sediamo al pianoforte, cantiamo un paio di canzoni.”

 

Hansen: E così ho fatto, abbiamo mangiato popcorn e pretzel, ha preparato alcuni dolci. All’inizio mi dicevo, “Credo lo stia facendo solo per calmarmi, sta cercando di farmi rilassare” — perché dentro di me stavo dando di matto come una ragazzina.

 

La bambina dentro di me stava dicendo “Chi avrebbe mai immaginato che questa 11enne a 20 anni si sarebbe trovata a casa di Leona Lewis?”

 

Lewis: Prima di vederci non sapevo che adorasse scrivere. Perciò le ho detto, “Oh mio dio, dobbiamo scrivere qualcosa insieme. Dobbiamo farlo.” Credo abbiamo apportato qualcosa di un po’ più profondo in questo modo.

 

Abbiamo scritto qualcosa e l’abbiamo incorporato in questo medley natalizio. Siamo entrambe — noi stesse ci definiamo “extra,” perciò abbiamo praticamente fatto tre canzoni in una. Abbiamo deciso di fare un medley perché non riuscivamo a scegliere e volevamo regalare qualcosa di speciale e abbiamo incrociato una canzone che avevamo scritto insieme a due classiche canzoni natalizie. E l’idea è nata perché siamo entrambe extra, praticamente. [Ride]

 

Penso [anche] che sia una cantante eccezionale. Musicalmente parlando siamo influenzate dallo stesso tipo di persone, lo stesso tipo di musica.

 

Hansen: Siamo state ispirate da “When You Believe,” Mariah Carey e Whitney Houston. Ecco perché è un medley di canzoni, volevamo scuotere un po’ le cose e fare qualcosa di inaspettato. Siamo cantanti, naturalmente, abbiamo cercato di riportarvi un po’ di vera musica.

 

Crediamo sia questo che manca alla musica di oggi. Mi sembra di essere di nuovo negli anni ’90. Avevamo l’energia natalizia di Mariah nella stanza mentra la stavamo creando.

 

Lewis: La sua estensione vocale è fantastica. La sua voce è molto potente e ha molto soul, ed ha portato tutto questo nella canzone.

 

Hansen: Sono sempre stata interessata a Mariah Carey, Beyoncé, e Leona Lewis. Sto iniziando di nuovo a capire chi sono. Onestamente mi sono sentita di nuovo me stessa [durante la registrazione del duetto]. Non mi sentivo me stessa da qualcosa come sei anni, la sensazione era quella “sto vivendo di nuovo la mia infanzia.” Hai presente quando ti sembra di cantare per davvero? Mi sono sentita esattamente così.

 

E’ una cosa che mi sembra davvero autentica perché è così che cantavo. Facevo sempre delle cover di Leona Lewis, e se conosci le sue canzoni, sai che non si tratta di normali canzoni; la maggior parte delle volte dà tutta se stessa. Perciò abbiamo voluto fare lo stesso con questa cover.

 

Lewis: Ho decisamente imparato da [Dinah]. Ogni volta che registriamo una parte, fa qualcosa di diverso. Ed è una cosa che adoro, perché ha così tante idee e le tira fuori. Mi piace perché in questo modo può nascere qualcosa di davvero grandioso.

 

C’è questa parte che adoro — in “Have Yourself a Merry Little Christmas.” Lei prende i testi molto alla lettera, il testo è “Hang a shining star upon the highest bough [appendiamo una stella splendente sul ramo più alto]” e mi ha rivelato che le piace molto questa frase in particolare — il suo simbolismo — perché riguarda il credere in sé stessi e l’arrivare il più in alto possibile nella vita. Credo sia davvero d’ispirazione per le persone, e ha creato una bellissima melodia, una nota davvero potente.

 

Non l’ha fatto perché “Oh, farò semplicemente una nota alta qui,” ma perché è una parte della canzone che è simbolica e riguarda l’andare sempre più in alto, ed è simbolica del suo percorso — e del mio. Abbiamo avuto un inizio simile. Abbiamo partecipato ad un talent show ed avevamo fiducia in noi stesse. Entrambe avevamo questo sogno e questa passione di fare musica. Penso che entrambe nutriamo molto affetto e rispetto reciproci e per il processo creativo dell’altra.

 

Hansen: Adoro il fatto che [Leona] sia una perfezionista, è bellissimo perchè io stessa imparo a rallentare, prendermi il tempo che mi serve, e pensare più volte sulle cose. Quando mi emoziono dico, “Oh questa è buona!” e lei risponde, “OK, rallenta, rilassati, e analizziamo la prossima frase.”

 

Lewis: So che è cresciuta ascoltando le mie canzoni, e vedere qualcuno avere successo ed aver in qualche modo influenzato musicalmente quella persona è davvero un onore per me. E’ pazzesco perché si applica anche alla mia situazione. Un paio di giorni fa, ho avuto l’opportunità di onorare Lionel Richie e di cantare le sue canzoni ai Kennedy Center Honors. Era un evento per onorare Lionel, ed ho cantato “All Night Long,” la cantavo per lui e per onorarlo, perché ha rappresentato una grande influenza per la mia musica, perciò potermi esibire per lui e con lui è stato incredibile. Aver avuto un qualche tipo di influenza simile su di lei e per cosa sta facendo, è fantastico per me. E’ incredibile aver potuto fare questa cosa insieme.

 

Hansen: Questo è il nostro regalo per i nostri fan. E per me!

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