Coachella 2018: Lauren e i Marian Hill parlano della loro collaborazione e molto altro

Siete già riusciti a vedere qualcuno esibirsi?
Jeremy: Siamo arrivati ieri sera. Abbiamo visto al volo la fine del set di Vince Staples, il che si è rivelato grandioso perché siamo riusciti a vedere un po’ anche quello di Kendrick Lamar.
Lauren: Io sono arrivata oggi. In realtà ieri era il compleanno del mio ragazzo, perciò l’ho trascorso con lui a LA e aveva in programma uno show oggi che è stato cancellato, per cui è riuscito a venire. E’ stato letteralmente cancellato alle 9 di ieri sera. Pazzesco. Ci ha fatti volare qui e tutto si è risolto per il meglio. Ne sono grata.
Samantha: E’ assurdo.

Chi è sulla vostra lista di oggi?
Jeremy: I BROCKHAMPTON sono al numero uno della lista, li andrò a vedere dopo aver finito qui. Quando si tratta di loro mi trasformo in un fanboy. Solitamente sono piuttosto distaccato, dovunque mi trovi.
Samantha: E’ davvero così.
Lauren: Voglio vederli.
Jeremy: Sono fottutamente fantastici.
Lauren: Muoio dalla voglia di vedere Jorja Smith. E gli Alt-J, ma si esibiscono allo stesso orario di Post Malone, dove si esibisce anche Ty. Perciò vedremo quello che succederà. Oh, e anche Louis The Child.

E tu che mi dici, Samantha?
Samantha: Beyoncé.
Lauren: Oh, e Beyoncé! Beyoncé mi fa scatenare.
Samantha: Sembra che non conosco la lineup. “Beyoncé. L’headliner.” Ma sì, Beyoncé.

Quando si ha una hit come “Down” c’è quella pressione di ripetere la cosa? Lauren probabilmente può dire la sua perché ci è passata con le Fifth Harmony.
Jeremy: Mi dico che non dovrei sentire la pressione, ma è così. E’ impossibile non sentirla.
Samantha: Lauren ha hit a non finire.
Lauren: Non ho letteralmente nessuna hit.
Samantha: Sì che ne hai, oh mio Dio!
Lauren: Voglio dire, sì. Le Fifth Harmony ne hanno avute, certo. Ovviamente, “Work From Home” è stato un tale successo a sorpresa che non so se avrei mai potuto ambirci o ricrearlo, ad essere sinceri, perché è stato quello che è stato.
Jeremy: E’ difficile.
Lauren: Credo che le hit siano fenomenali nella loro essenza. Che il punto di una hit sia che non puoi riconoscerla al principio, non puoi prevederla.
Samantha: E’ vero.
Lauren: In merito a quello che dice Jeremy, è ovvio sentire la pressione, ma non serve a niente perché alla fine a cosa potrà aiutare? Puoi solo fare del tuo meglio. E sai che farai meglio di prima, perché è così che si cresce.
Jeremy: E quello a cui torniamo sempre è che quando abbiamo registrato “Down” si trattava di roba che ci piaceva. Ci piaceva e l’abbiamo inserita nel nostro primo album, l’abbiamo lanciata come singolo. E non successe niente di particolare all’epoca. E un anno dopo invece sì. Non pensavamo nemmeno fosse la canzone da promuovere in quel momento. Tutto quello che puoi fare è tenere la testa bassa e scrivere cose che ti piacciono. Che pensi siano fantastiche, che ti facciano sentire bene.

Com’è nata la vostra collaborazione? Sembra che siate ancora legati.
Lauren: Lo siamo! Siamo amici. Gli voglio davvero bene.
Jeremy: Hai parlato di noi in un’intervista.
Samantha: Adoro raccontare questa storia! Non ascoltavamo le Fifth Harmony. Conoscevamo il gruppo, ma non avevamo approfondito la loro musica. Un pomeriggio le nostre menzioni su Twitter esplosero, “Lauren Jauregui delle Fifth Harmony ha menzionato i Marian Hill.” E ci dicemmo, “Okay. E’ una cosa forte.” Nell’intervista, eri con Ryan Seacrest credo, ti chiese, “Cosa ascoltate?” E le altre risposero tipo, “Bieber, Britney,” qualunque cosa venisse passato alla radio in quel momento. E tu dicesti, “Marian Hill,” e lui, “Uh…” [Ridono tutti].

Lauren ha gusto.
Lauren: E’ semplicemente chi ascolto. Davvero.
Jeremy: E poi ci sono stati i follow su Twitter.
Lauren: Ci siamo seguiti a vicenda.
Jeremy: I DM. E’ venuta ad uno show. E’ venuta ad uno dei nostri show e ci siamo conosciuti, e ci siamo detti, “Oh, cazzo. Sei forte.” E’ stata una cosa molto genuina.
Lauren: Questa è la storia che racconteremo ai nostri figli. Sono semplicemente andata nel loro appartamento di New York e siamo entrati in sintonia. Avevano questa canzone.
Jeremy: Abbiamo creato “Back To Me” nella mia camera da letto.

Si è trattato di un momento storico. Credo si sia trattata della prima canzone da solista di Lauren?
Lauren: Sì, è così.

Quanto è stato entusiasmante?
Lauren: Onestamente, è stato incredibile. Ricordo quando mi inviarono la traccia. Ero così eccitata. All’inizio ovviamente ero eccitata perché ci scambiavamo DM e mi invitarono al loro show, ed ovviamente ero una loro fan. E’ stato magico. E poi lavorare con loro e ricevere la canzone, e trovarmi in una stanza d’albergo a creare qualcosa che a loro poi è piaciuto. Si è trattato di un intero processo perché era la prima volta che esploravo me stessa come artista perché non ero più me stessa da un po’.
Non esploravo me stessa perché ero troppo concentrata su quello che dovevo fare invece che su quello che volevo fare. E ora poter esibirmi con la prima canzone che ho mai realizzato al Coachella con loro è stato semplicemente, “Ah!” [Urla].

Perciò avete semplicemente contattato Lauren e l’avete invitata?
Jeremy: Credo fosse inevitabile. Cioè, quando ti esibisci al Coachella.
Lauren: Quando ho visto che facevano parte della line-up, mi sono detta, “Spero mi chiamino!”
Samantha: Lo so! E riusciamo a farlo praticamente una volta all’anno perché sei sempre così impegnata e noi viaggiamo tanto. E’ difficile far coincidere le nostre tabelle di marcia.

Lavorare con i Marian Hill ha suscitato il tuo interesse per la musica elettronica? Hai realizzato altre collaborazioni da allora.
Lauren: E’ vero. Ma è un genere verso cui gravitavo già da prima che collaborassi con loro perché lo ascolto naturalmente. Sono di Miami e l’influenza della EDM si sente parecchio. In realtà mi sono anche esibita per la prima volta all’Ultra con Steve Aoki.

Ho sempre voluto andare all’Ultra.
Lauren: Anch’io, ma i miei genitori non me l’hanno mai permesso! E poi ho iniziato ad esibirmi e a lavorare e la mia prima volta è stata quella. Un’esperienza magica.
Samantha: Non sono mai stata all’Ultra. E’ davvero forte.
Lauren: La musica elettronica ce l’ho nel sangue da un po’.
Jeremy: Ecco cosa possiamo aspettarci.
Samantha: Non vediamo l’ora di sentire la tua musica!

Hai nuove canzoni in uscita?
Lauren: Sì. Ho lavorato. Ho passato del tempo in studio per capire cosa mi piace. Ci sono molte energie differenti in me. C’è il lato elettronico e il lato rock and roll, il lato più alternativo, e quello R&B.

Ma è quello che distingue dagli altri.
Lauren: Ti ringrazio! Ho partorito un paio di canzoni di cui vado molto fiera… Sto cercando il modo migliore per descriverlo! Ho partorito alcune canzoni di cui vado fiera e spero di continuare così. Io e Jeremy in realtà passeremo presto un po’ di tempo in studio. E’ un produttore incredibile.

Come vi preparate per un set diurno?
Samantha: E’ difficile. E’ sicuramente difficile. Si tratta di un’energia totalmente diversa.
Jeremy: Esatto. E devo anche sforzarmi di più per caricarmi. Quando si tratta di uno show serale, puoi berti uno o due drink. Quando è giorno mi dico, “E’ troppo presto?”
Lauren: Non mi interessa. Da qualche parte sono le cinque.
Samantha: Esattamente.

Ero un po’ preoccupato per questa intervista a tre, ma è stato divertente.
Jeremy: Onestamente lo è stato anche per noi. Siamo abituati ad essere solo noi due. Un po’ come il tuo turno, il mio turno, il tuo turno.
Lauren: Sì! Mi intrometterò in qualche altra intervista. Per scuotere un po’ le cose?
Samantha: Ti prego!

L’album verrà rilasciato l’11 Maggio. Provate del nervosismo pre-release?
Jeremy: Giusto un po’. Più che nervosismo, direi che sono solo pronto perché sia lì fuori. Perché convivere per così tanto con questa roba, credo sia fantastica. Credo che ogni canzone sia forte. Avremo sempre delle convesazioni su quale dovrebbe essere un singolo e le trovo impossibili.
Lauren: Me lo invieranno a breve. Non vedo l’ora.

Buona fortuna per l’album. Godetevi il resto del festival!
Jeremy, Samantha & Lauren: Grazie!

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