Com’è stato per te crescere dopo essere nata prematuramente?

Quando sono nata non pesavo neanche un kg. Ero così piccola da entrare nel palmo della mano di mio padre. Ma crescere da bambina prematura, quando sono nata i dottori avevano avvisato che avrei avuto problemi alla vista, all’udito, problemi respiratori ed abbastanza ironicamente sono nata con i polmoni già sviluppati perché sono uscita urlando. Ai miei genitori piace dire che “sono uscita cantando.” (Ride) Dopo sono rimasta in ospedale per parecchie settimane e grazie a Dio non ho avuto nessun problema di salute grave. E oggi posso dire lo stesso. Perciò provo molta gratitudine.

 

I tuoi genitori ti hanno mai parlato di com’è stato per loro?

I miei genitori hanno detto che è stata sicuramente una sfida perché non avevano mai affrontato una cosa del genere e non sapevano cosa sarebbe successo. Avevano fede che sarebbe andato tutto bene. Sì, mi hanno parlato di questa esperienza e sono grati che stessi bene così come sto bene ora.

 

Ti hanno mai raccontato di qual è stata per loro la parte più spaventosa?

Mio padre dice che non gli piaceva vedermi nell’incubatrice. Non gli piaceva vedermi lì dentro perché ero talmente piccola che potevano a malapena toccarmi e di solito puoi toccare il tuo bambino appena nato, prenderla in braccio e baciarla. Ma non puoi farlo in quel caso perché si è talmente fragili. E’ stata davvero dura per loro. Ma l’hanno superata e siamo felici.

 

Si preoccupano per te ora?

(Ride) Beh, certo. Vogliono semprea assicurarsi che sia al sicuro e che stia bene specialmente in questa pazza industria. Non ho, sai, grazie a Dio non ho nessun problema di salute, nessun problema di salute grave.

 

Perché era importante per te collaborare con March of Dimes?

E’ molto importante per me esserne coinvolta per via della mia storia. Voglio dire, è una parte importante della mia vita. Avrei potuto non essere qui se non fosse stato per le ricerche e la tecnologia che March of Dimes ha procurato a me e alla mia famiglia. E’ importantissimo perché March of Dimes fa così tanto lavoro per poter salvare la vita di milioni di bambini in tutto il mondo. Perciò ero contentissima di poter far parte di un’organizzazione così incredibile e che fa così tanto.

 

Cosa speri di conseguire?

Spero di compiere un’opera di sensibilizzazione. So di avere questa piattaforma grazie ai nostri fan e ai social media e tutte queste cose. Spero davvero che alla fine le persone ne sappiano di più sulle nascite premature e spero ci sia altro da fare per preventivarlo.

 

Cosa vuoi far sapere ai tuoi fan sul percorso che tu e i tuoi genitori avete affrontato?

Vorrei solo far sapere alle persone e alle famiglie in tutto il mondo che non siete soli. Ero una bambina prematura e grazie a March of Dimes sono stati in grado di aiutare me e la mia famiglia. Voglio fargli sapere che c’è qualcuno che può aiutarvi, la vostra famiglia e il vostro bambino se avete un bambino nato prematuramente e March of Dimes è qui per aiutarvi.

 

 

Int.: Ally Brooke delle Fifth Harmony è qui! Hai un odore buonissimo!

Ally: Oh, grazie!

Int.: Quando voi cinque vi esibite ci sono cinque profumi in competizione o usate tutte lo stesso?

Ally: Di solito ne usiamo solo uno per avere un buon odore, il che è un bene.

Int.: Normani è stata qui ed ha parlato…

Ally: Mani!

Int.: Di com’è stata straordinaria quest’esperienza per lei, ed immagino anche per te. Da quanto tempo è che siete insieme?

Ally: Sono passati quattro anni. Quattro anni questo luglio, 7/27. E’ pazzesco.

Int.: E dato che vi siete presentate come soliste, quando vi hanno suggerito di creare un gruppo, cosa ne pensavi?

Ally: Sono rimasta sorpresa, stavano succedendo tantissime cose insieme. Ogni giorno era un’avventura e c’era sempre qualcosa di nuovo. Siamo state eliminate prima di arrivare a quel punto. E’ stato tremendo, ero devastata, e pensavo che i miei sogni fossero finiti, piangevo con gli occhiali e il naso rosso – perché quando piango mi succede – e poi ci hanno richiamate e ci hanno messe insieme dicendo ‘Hey, ora siete un gruppo.’ Io urlavo solo, saltando su e giù. Ero entusiata, perché era un’opportunità completamente nuova, per me e, ovviamente, per le altre ragazze.

Int.: Ed ha decisamente funzionato! Il nuovo singolo, ‘That’s My Girl,’ date un’occhiata.

 

Int.: Wow! Avete davvero salvato un’intera città?

Ally: Certo che sì! Ne andiamo fiere.

Int.: E fate bene. Una piccola curiosità, per quanto riguarda l’altezza sei la più piccola, ma di età sei la più grande, perciò come ti chiamano?

Ally: Mi chiamano la piccola sorella maggiore, proprio perché sono la più grande ma anche la più piccola.

Int.: Ti senti un po’ la mamma del gruppo?

Ally: Sì, a volte decisamente sì. Il mio ruolo cambia. Un giorno devo mettermi nei panni della mamma e dire ‘Okay ragazze, dobbiamo fare questa cosa’ e altre invece mi rilasso e mi diverto con le ragazze.

Int.: Normani ha menzionato questa cosa che trovo molto interessante, perché di persona l’ho trovata molto timida e poi interpreta questa specie di personaggio molto provocativo.

Int. 2: Lo chiama Beyoncé, il suo personaggio.

Ally: Sì! E’ vero, Mani dà il massimo quando si esibisce. E’ una cosa davvero tenera, perché a volte è così timida ma poi domina sul palco.

Int.: E che mi dici di te? C’è una grande differenza rispetto a chi interpreti sul palco o è la stessa persona?

Ally: Direi che sono generalmente molto estroversa, mi piace parlare con le persone. Non sono esattamente timida, ma può capitare. Però ho anch’io un personaggio che viene fuori quando mi esibisco. La chiamo Allyson, è molto sfacciata.

Int.: Wow! Non so se c’è qualcuno nella tua vita al momento, ma la persona esce con Ally o Allyson?

Int. 2: Puoi anche non rispondere.

Ally: Probabilmente entrambe, no? Mi vedrebbe anche sul palco.

Int.: E’ davvero una grande responsabilità, sei un’ambasciatrice per March of Dimes. Parlaci di questo.

Ally: Sono davvero felice di essere al servizio di March of Dimes. Ero anch’io una bambina nata prematuramente. Pesavo meno di un 1 kg, ero piccolissima. Mio padre… che è qui in realtà, eccolo.

Int.: Papà mi dispiace per la domanda sul ragazzo.

Int. 2: Ora sei nei guai.

Ally: Mio padre riusciva a tenermi nel palmo della mano appena nata. Ero davvero piccola e fragile, e non riesco nemmeno ad immaginarlo. La mia mano è minuscola, non riesco ad immaginare di farci entrare un bambino.

Int. 2: Dev’essere stato difficile per i tuoi genitori.

Ally: Naturalmente erano molto nervosi. Non sai mai cosa può succedere al tuo bambino a quel punto, perciò sono molto grata di ricoprire questo ruolo, perché March of Dimes è un’organizzazione fantastica che dà una mano a questi bambini e a queste famiglie che vedono i propri figli nelle incubatrici. Sono onorata di farne parte.

Int.: Ed un modo per contribuire è con questa collana…

Ally: Sì!

Int.: La stai indossando in questo momento?

Ally: La sto indossando adesso.

Int.: Possiamo zoomare sulla collana ragazzi? Quella telecamera lì. Ecco fatto.

Ally: E’ una collana realizzata dalla bravissima Alex Woo, che realizza gioielli ed è stata tanto gentile da realizzare questa collana per March of Dimes. Hanno stretto una collaborazione e ricordo quando l’ho vista la prima volta, perché sono quasi scoppiata a piangere. Come potete vedere ci sono delle piccole impronte di piedi e forma anche la parola ‘bambino’. Una parte dei ricavati va a March of Dimes perciò potete ordinarla.

Int.: Per altre informazioni potete visitare il sito marchofdimes.org. Le Fifth Harmony e gli harmonizer dominano il mondo. Grazie mille Ally, è stato un piacere conoscerti.

Ally: Anche per me! Ciao a tutti.

 

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Fonte | Traduzione a cura di Erica Tommasino.

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